Salta al contenuto principale
Pensione

Contributi Pensione

Stima i contributi previdenziali versati e l'anzianità contributiva maturata, utile per valutare i requisiti di accesso alla pensione.

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta

Sistema contributivo: come si calcola la pensione

Il sistema contributivo, introdotto dalla Legge 335/1995 (riforma Dini), calcola la pensione INPS sommando tutti i contributi versati durante la vita lavorativa, rivalutati annualmente, e applicando un coefficiente di trasformazione al momento del pensionamento. È il sistema in vigore per chi ha iniziato a lavorare dal 1° gennaio 1996. Per chi era già al lavoro nel 1995 vale un sistema retributivo o misto.

Aliquote contributive

  • Lavoratori dipendenti: 33% della retribuzione lorda (9,19% a carico del lavoratore, 23,81% a carico del datore di lavoro).
  • Artigiani, commercianti, agricoli: aliquote specifiche dell'INPS gestione separata, fra il 24% e il 26%.
  • Liberi professionisti senza cassa (gestione separata INPS): 24-26% calcolato sul reddito imponibile.
  • Liberi professionisti con cassa (avvocati, ingegneri, medici, ecc.): aliquote specifiche delle rispettive casse previdenziali.

Formula della pensione

Pensione annua = Montante × Coefficiente di trasformazione

Il montante è la somma di tutti i contributi versati, rivalutati ogni anno con la media mobile quinquennale del PIL nominale. Il coefficiente di trasformazione dipende dall'età di pensionamento: per il 2024 va da circa 4,326% a 57 anni (poco usato) fino a 6,655% a 71 anni.

Tasso di sostituzione

Il tasso di sostituzione è il rapporto tra la prima pensione e l'ultimo stipendio. Per i lavoratori con contribuzione completamente nel sistema contributivo:

  • Pensione a 67 anni con 35-40 anni di contributi: 55-65% dell'ultimo stipendio.
  • Pensione a 67 anni con 30 anni di contributi: 45-55%.
  • Pensione anticipata a 62 anni con 30 anni: 40-50% (i coefficienti sono più bassi).

Confronto con il sistema retributivo (in via di estinzione): tasso di sostituzione 70-80% con 40 anni di contributi.

Effetto dell'età di uscita

Posticipare il pensionamento ha un effetto compounding:

  • più contributi versati (= montante più alto);
  • coefficiente di trasformazione più favorevole;
  • meno anni di pensione attesi.

Andare in pensione a 67 anni anziché a 62 può aumentare l'importo della pensione del 25-35%.

Previdenza complementare

Per integrare la pensione pubblica si possono utilizzare i fondi pensione (chiusi di categoria, aperti, PIP) destinandovi il TFR e/o contributi volontari. I versamenti sono deducibili fino a 5.164,57 € l'anno.

Limiti dello strumento

Il calcolatore offre una stima orientativa basata su parametri standard. La pensione effettiva dipende da molte variabili: continuità contributiva, riscatti, ricongiunzioni, eventuali periodi di disoccupazione, lavoro all'estero. Per una proiezione personalizzata utilizza il servizio "La mia pensione" sul portale INPS.

Avvertenza

Il risultato è una stima basata su parametri standard e non rappresenta un calcolo ufficiale. Per importi vincolanti consulta i canali ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS, banca) o un commercialista o CAF.

Come calcolare i contributi pensione e l'assegno stimato

Stima il tuo montante contributivo e l'assegno mensile per ogni età di pensionamento in pochi secondi.

  1. 1

    Inserisci la RAL media annua

    Digita la tua retribuzione annua lorda media nel campo 'RAL Media (€/anno)', per esempio 35.000 euro. Usa la media degli ultimi anni se il reddito è variato.

  2. 2

    Indica gli anni di contributi versati

    Inserisci nel campo 'Anni di Contributi' il numero totale di anni lavorati con versamenti INPS, per esempio 35. Puoi verificare l'estratto conto sul portale myINPS.

  3. 3

    Leggi il montante contributivo

    Il calcolatore mostra il montante stimato (RAL × 33% × anni) nella casella viola in cima ai risultati: è la base su cui vengono applicati i coefficienti.

  4. 4

    Confronta l'assegno per diverse età di uscita

    La tabella elenca l'importo mensile (su 13 mensilità), annuale e il tasso di sostituzione per le età di 62, 63, 64, 65, 66, 67, 68 e 70 anni. La riga a 67 anni è evidenziata come età pensionabile standard.

  5. 5

    Valuta il tasso di sostituzione

    Controlla la colonna 'Tasso Sost.': verde indica sopra il 70%, ambra tra 50-70%, rosso sotto il 50%. Questo ti aiuta a capire se integrare con una pensione complementare.

Domande frequenti

Come si calcola la pensione nel sistema contributivo?
La formula è: Pensione annua = Montante × Coefficiente di trasformazione. Il montante si ottiene moltiplicando la RAL media per l'aliquota contributiva (33% per i dipendenti) e per gli anni lavorati, rivalutando ogni anno i contributi con la media mobile quinquennale del PIL. Il coefficiente dipende dall'età di uscita: 4,795% a 62 anni, 5,608% a 67 anni (DM 20/11/2024, biennio 2025-2026).
Quanto si versa all'INPS ogni anno?
Per i lavoratori dipendenti l'aliquota contributiva totale è il 33% della retribuzione lorda: il 9,19% è a carico del lavoratore e il 23,81% a carico del datore. Con una RAL di 35.000 € si versano quindi circa 11.550 € l'anno, che alimentano il montante individuale.
Qual è il tasso di sostituzione atteso a 67 anni?
Con 35-40 anni di contributi nel sistema puro contributivo il tasso di sostituzione (rapporto tra prima pensione e ultimo stipendio) si colloca tra il 55% e il 65%. Con soli 30 anni scende al 45-55%. Il tasso dipende dall'aliquota, dalla continuità contributiva e dal coefficiente applicato all'età di pensionamento.
Conviene andare in pensione prima o dopo i 67 anni?
Posticipare ha un effetto compounding: aumenta il montante (più contributi versati), migliora il coefficiente (da 5,608% a 67 anni a 6,258% a 70 anni) e riduce gli anni attesi di erogazione. A parità di RAL e anni di contributi, passare dall'uscita a 62 anni a quella a 70 anni aumenta l'assegno annuo di circa il 30% grazie al solo miglioramento del coefficiente.
Questo calcolatore vale anche per artigiani, commercianti e liberi professionisti?
Lo strumento usa l'aliquota standard del 33% dei dipendenti INPS, quindi è orientativo per le altre categorie. Artigiani e commercianti versano aliquote diverse (circa 24-26%), i liberi professionisti con gestione separata INPS hanno aliquote proprie, e i professionisti con cassa (avvocati, ingegneri, medici) seguono regole delle rispettive casse. I coefficienti di trasformazione però sono gli stessi INPS 2024-2025.

Calcolatori correlati

Altri strumenti nella categoriaPensione: