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Salute e Benessere

Indice di shock (shock index)

L'indice di shock (o shock index) è un parametro clinico che si ottiene dividendo la frequenza cardiaca (in bpm) per la pressione arteriosa sistolica (in mmHg).

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta
Shock index

1.00

alterato (possibile instabilita)

Cos'e lo shock index

E il rapporto frequenza cardiaca / pressione sistolica, usato in ambito sanitario come indicatore rapido di instabilita emodinamica. Valori normali indicativi sotto 0,7; sopra 1 segnalano possibile compromissione.

Uso clinico

E uno strumento di triage/monitoraggio per personale sanitario, non un'autodiagnosi.

Emergenza

In presenza di sintomi gravi (svenimento, dolore toracico, confusione) chiamare i soccorsi.

Strumento didattico-informativo. L'uso clinico e l'interpretazione spettano a personale sanitario; in emergenza chiama i soccorsi.

Utilizzato dal personale sanitario come indicatore rapido di instabilità emodinamica, permette di stimare in pochi secondi lo stato di perfusione dell'organismo. Un valore inferiore a 0,7 è considerato nella norma; tra 0,7 e 1,0 il dato merita attenzione; uguale o superiore a 1,0 segnala una possibile compromissione. Esempio: FC 110 bpm e pressione sistolica 90 mmHg danno uno shock index di 1,22, valore che richiede valutazione immediata. Lo strumento ha scopo didattico-informativo.

Avvertenza medica

Questo strumento fornisce una stima orientativa e non sostituisce in alcun modo il parere di un medico. I risultati non costituiscono diagnosi né terapia. Consulta sempre un professionista sanitario qualificato per valutazioni personali.

Come calcolare l'indice di shock

Inserire la frequenza cardiaca e la pressione sistolica per ottenere immediatamente lo shock index e la sua interpretazione.

  1. 1

    Misura la frequenza cardiaca

    Rileva la frequenza cardiaca in battiti per minuto (bpm) con un misuratore automatico, un pulsossimetro o manualmente sul polso.

  2. 2

    Misura la pressione arteriosa sistolica

    Misura la pressione arteriosa sistolica (il valore più alto) in mmHg con uno sfigmomanometro. Assicurati che la persona sia in posizione stabile.

  3. 3

    Inserisci i valori nel calcolatore

    Digita la frequenza cardiaca nel campo FC (bpm) e la pressione sistolica nel campo PAS (mmHg): il calcolatore elabora il risultato in tempo reale.

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    Leggi il risultato

    Il calcolatore mostra lo shock index (FC ÷ PAS) arrotondato a due decimali e la classificazione: nella norma (< 0,7), da monitorare (0,7–1,0) o alterato (≥ 1,0).

Fonti e metodo

Calcolo dell’indice o conversione delle unità indicati nello strumento. Distinguere i dati misurati da quelli stimati e verificare nome dell’analita, unità e metodo del laboratorio.

Limiti di utilizzo.Le classificazioni orientative non diagnosticano una malattia e non determinano una terapia. Valori isolati, rapporti e formule correttive non sostituiscono il referto completo; la fonte spiega questi limiti, non convalida ogni coefficiente della pagina.

Questi riferimenti spiegano il tema e i limiti di utilizzo. Non attestano la validazione clinica delle formule o delle soglie di questa pagina.

Fonti di contesto e limiti

Riferimenti aggiunti o ricontrollati il 29 settembre 2026. Revisione clinica indipendente non effettuata. L’aggiornamento delle fonti non certifica tutti i risultati del calcolatore.

Domande frequenti

Come si calcola l'indice di shock?
L'indice di shock si calcola dividendo la frequenza cardiaca (in bpm) per la pressione arteriosa sistolica (in mmHg): SI = FC / PAS. Per esempio, con FC 80 bpm e PAS 120 mmHg si ottiene SI = 80/120 ≈ 0,67, valore nella norma. Il calcolo è rapido e richiede solo due misurazioni di base.
Quali sono i valori normali dello shock index?
Un indice di shock inferiore a 0,7 è considerato nella norma. Valori compresi tra 0,7 e 1,0 indicano una situazione da monitorare. Un valore uguale o superiore a 1,0 è classificato come alterato e suggerisce una possibile instabilità emodinamica che richiede valutazione da parte di personale sanitario qualificato.
A cosa serve lo shock index in ambito clinico?
Lo shock index viene usato come strumento di triage rapido in pronto soccorso e nelle emergenze preospedaliere per stimare il rischio di instabilità emodinamica. Permette di identificare pazienti che potrebbero trovarsi in uno stato di ipoperfusione nonostante una pressione sistolica ancora apparentemente accettabile, integrando le informazioni fornite dalla sola pressione arteriosa.
Cosa succede se la pressione scende e la frequenza cardiaca sale?
Quando la pressione sistolica diminuisce e contemporaneamente la frequenza cardiaca aumenta — risposta tipica di emorragie o stati di shock — lo shock index cresce rapidamente. Con PAS 90 mmHg e FC 110 bpm si ottiene SI ≈ 1,22, valore alterato. Questo incrocio di valori rende l'indice più sensibile rispetto al monitoraggio dei singoli parametri separati.
Lo shock index può essere usato per autodiagnosticarsi?
No. Lo shock index è uno strumento di triage per il personale sanitario, non uno strumento di autodiagnosi. In presenza di sintomi gravi come svenimento, dolore toracico, confusione mentale o difficoltà respiratorie è necessario chiamare immediatamente i soccorsi (numero unico di emergenza 112), senza affidarsi a calcoli numerici.

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