Tassa sulla plusvalenza da azioni
Il guadagno realizzato vendendo azioni è un reddito diverso di natura finanziaria e sconta il 26%, ma l'aliquota colpisce la plusvalenza, non l'incasso: sui 11.000 € che tornano sul conto si paga solo sulla differenza…
Il tuo calcolo
Modifica i dati e confrontaLe plusvalenze su azioni, ETF non armonizzati, obbligazioni societarie e derivati sono redditi diversi di natura finanziaria: aliquota del 26%, con le minusvalenze degli anni scorsi che abbattono l'imponibile.
Commissioni di acquisto e di vendita, bolli di negoziazione.
Perdite dei 4 anni precedenti ancora nello zainetto fiscale.
Imposta sostitutiva al 26%
639,60 €
Plusvalenza 2960,00 €, ridotta a 2460,00 € dalle minusvalenze compensate — ti restano 2320,40 €.
Costo comprensivo di oneri
8040,00 €
Minusvalenze usate
500,00 €
Imponibile
2460,00 €
Minusvalenze residue
0,00 €
| Strumento | Il guadagno è | Compensa le minusvalenze? |
|---|---|---|
| Azioni, obbligazioni, certificati | reddito diverso | Sì |
| ETF e fondi armonizzati, plusvalenza | reddito di capitale | No |
| ETF e fondi armonizzati, perdita | reddito diverso | Sì, genera minusvalenza |
| Dividendi e cedole | reddito di capitale | No |
È l'asimmetria che spiazza più spesso: con gli ETF armonizzati le perdite sono compensabili ma i guadagni no, perché la legge li qualifica in modo diverso. Le minusvalenze restano utilizzabili per quattro anni.
Tassa sulla plusvalenza da azioni: il 26% e lo zainetto fiscale
Il guadagno realizzato vendendo azioni è un reddito diverso di natura finanziaria e sconta l'imposta sostitutiva del 26%. L'aliquota si applica alla plusvalenza, non all'incasso: se compri per 8.000 € e vendi per 11.000 €, il 26% colpisce i 3.000 € di differenza, non gli 11.000 € che ti tornano sul conto.
Dalla differenza si sottraggono gli oneri inerenti: commissioni di acquisto e di vendita, spese di negoziazione, l'imposta di successione eventualmente pagata sul titolo. Non si sottraggono gli interessi passivi di un eventuale finanziamento.
Le minusvalenze e i quattro anni
Le perdite realizzate non si buttano: entrano in quello che gli intermediari chiamano zainetto fiscale e abbattono le plusvalenze dei quattro periodi d'imposta successivi. Una minusvalenza del 2026 si può usare fino al 2030, poi scade. Nel regime amministrato la banca tiene il conto da sola; nel dichiarativo tocca a te riportarla nel quadro RT, e va dichiarata nell'anno in cui si è realizzata, altrimenti si perde.
L'asimmetria degli ETF armonizzati
È il punto che sorprende più investitori. Con un ETF armonizzato il guadagno è qualificato come reddito di capitale e non può essere compensato con minusvalenze pregresse; la perdita, invece, è un reddito diverso e genera una minusvalenza utilizzabile. Si finisce così con lo zainetto pieno di perdite che non si riescono a usare, perché i guadagni che arrivano sono della categoria sbagliata. Certificati e azioni singole non hanno questo problema.
Regime amministrato, dichiarativo, gestito
- Amministrato: la banca italiana fa da sostituto d'imposta, applica il 26% a ogni operazione e tiene la contabilità delle minusvalenze. Non devi dichiarare nulla.
- Dichiarativo: tipico dei broker esteri. Le plusvalenze vanno nel quadro RT del modello Redditi e le attività estere nel quadro RW.
- Gestito: per le gestioni patrimoniali, con tassazione sul risultato maturato di fine anno e non sul realizzato.
Che cosa questo calcolatore non fa
Non conosce i tuoi scaglioni IRPEF: per il regime ordinario ti chiede l'aliquota marginale e non aggiunge le addizionali regionale e comunale. Non applica l'indice ISTAT FOI di rivalutazione del costo previsto per gli immobili Superbonus posseduti da oltre cinque anni: lo lascia come campo da compilare. Non tratta partecipazioni qualificate cedute prima del 2019, affrancamenti, regimi di gestione patrimoniale, né la tassazione separata dei terreni edificabili (che richiede l'aliquota media del biennio precedente). Per un'operazione reale servono il tuo notaio, il tuo commercialista o l'assistenza dell'intermediario.
Fonti
- Art. 67 comma 1 lettere b), b-bis), c-bis), c-ter) e c-sexies) del TUIR (D.P.R. 917/1986), testo vigente: brocardi.it, consultato il 16/09/2026.
- Imposta sostitutiva sulle plusvalenze immobiliari: art. 1 c. 496 L. 266/2005 nel testo pubblicato dall'Agenzia delle Entrate (PDF) e art. 1 c. 695 L. 160/2019 che ne ha portato l'aliquota dal 20% al 26% dal 1° gennaio 2020 (PDF), 16/09/2026.
- Aliquota del 26% sui redditi finanziari e base imponibile ridotta al 48,08% per i titoli di Stato ed equiparati: art. 3 del D.L. 66/2014, Gazzetta Ufficiale, 16/09/2026.
- Cripto-attività, soglia di 2.000 € valida per il 2023 e il 2024: Agenzia delle Entrate, circolare n. 30/E del 27 ottobre 2023, agenziaentrate.gov.it, 16/09/2026.
- Abolizione della soglia dal 2025 e aliquota al 33% dal 2026 (art. 1 cc. 24-25 L. 207/2024): Agenzia delle Entrate — FiscoOggi, fiscooggi.it, 16/09/2026.
- Token di moneta elettronica in euro al 26% e irrilevanza della conversione euro/token (art. 1 c. 28 L. 199/2025): Agenzia delle Entrate — FiscoOggi, fiscooggi.it, 16/09/2026.
Il guadagno realizzato vendendo azioni è un reddito diverso di natura finanziaria e sconta il 26%, ma l'aliquota colpisce la plusvalenza, non l'incasso: sui 11.000 € che tornano sul conto si paga solo sulla differenza rispetto a quanto era costato il titolo, commissioni comprese. Qui il calcolo tiene conto anche delle minusvalenze degli anni scorsi, che abbattono l'imponibile per quattro anni, e spiega perché con gli ETF armonizzati quel meccanismo si inceppa.
Quanta tassa si paga sulla plusvalenza da azioni?
Il 26% della plusvalenza, cioè la differenza fra prezzo di vendita e costo comprensivo di commissioni. Su un acquisto da 8.000 € rivenduto a 11.000 € con 40 € di commissioni, la plusvalenza è 2.960 € e l'imposta 769,60 €, con 2.190,40 € di guadagno netto. Se hai 500 € di minusvalenze pregresse ancora utilizzabili, l'imponibile scende a 2.460 €, l'imposta a 639,60 € e il netto sale a 2.320,40 €.
Avvertenza
Il risultato è una stima basata su parametri standard e non rappresenta un calcolo ufficiale. Per importi vincolanti consulta i canali ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS, banca) o un commercialista o CAF.
Come calcolare la tassa sulla plusvalenza da azioni
Segui questi passaggi per stimare l'imposta e la plusvalenza netta con il calcolatore.
- 1
Inserisci il prezzo di acquisto
Digita il prezzo totale pagato per le azioni al momento dell'acquisto, espresso in euro. Puoi includere le commissioni nel prezzo per un calcolo più realistico.
- 2
Inserisci il prezzo di vendita
Digita l'importo incassato dalla vendita delle azioni, espresso in euro. Anche qui puoi sottrarre le commissioni di vendita per maggiore precisione.
- 3
Verifica o modifica l'aliquota
Il campo aliquota è preimpostato al 26%, corrispondente al regime ordinario italiano. Modifica il valore se il tuo strumento finanziario prevede un'aliquota diversa, come il 12,5% per i titoli di Stato.
- 4
Leggi i risultati
Il calcolatore mostra immediatamente la plusvalenza lorda, l'imposta stimata e la plusvalenza netta che resta dopo il fisco.
Domande frequenti
Il 26% si paga su tutto l'incasso o solo sul guadagno?
Come funzionano le minusvalenze e per quanto valgono?
Perché non riesco a compensare le minusvalenze con i guadagni sugli ETF?
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