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Lavoro e Stipendio

Stima della trattenuta per i giorni di carenza

Questo strumento stima quanto perdi in busta paga durante i giorni di carenza per malattia: i primi giorni di assenza non sempre coperti dall'INPS.

Il tuo calcolo

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Trattenuta stimata

240.00

Quanto si perde con i giorni di carenza

I primi giorni di malattia (carenza) possono non essere coperti dall'INPS. Alcuni contratti prevedono che il datore integri in tutto o in parte.

Dipende dal CCNL

La copertura dei giorni di carenza varia molto da contratto a contratto.

Stima

Il calcolo mostra l'eventuale perdita al netto di quanto integrato dal datore.

Stima semplificata e non costituisce consulenza del lavoro. Coperture e trattamento reali della carenza dipendono dal CCNL.

Inserisci la tua paga giornaliera lorda, il numero di giorni di carenza non retribuiti e l'eventuale quota che il tuo datore integra, e il calcolatore applica la formula — perdita = giorni × paga giornaliera lorda × (1 − copertura datore %) — per darti subito una stima dell'importo trattenuto. Utile per dipendenti privati e pubblici che vogliono capire l'impatto economico concreto prima di aprire una malattia.

Come calcolare la trattenuta per i giorni di carenza malattia

Segui questi passaggi per ottenere in pochi secondi la stima della perdita in busta paga durante il periodo di carenza.

  1. 1

    Calcola la paga giornaliera lorda

    Dividi la tua retribuzione mensile lorda per 26 (o per i giorni lavorativi previsti dal contratto) e inserisci il valore nel campo «Paga giornaliera lorda (euro)».

  2. 2

    Inserisci i giorni di carenza non coperti

    Indica nel campo «Giorni di carenza non coperti» quanti giorni di carenza non vengono retribuiti dall'INPS, di solito 1, 2 o 3 a seconda del contratto.

  3. 3

    Indica la quota retribuita dal datore

    Se il tuo CCNL prevede che l'azienda integri la carenza, inserisci la percentuale nel campo «Quota retribuita dal datore (%)»; altrimenti lascia 0.

  4. 4

    Leggi la trattenuta stimata

    Il calcolatore applica la formula giorni × paga giornaliera × (1 − copertura/100) e mostra immediatamente l'importo lordo che non riceverai in busta paga.

Domande frequenti

Cosa sono i giorni di carenza per malattia?
Sono i primi giorni di assenza per malattia durante i quali l'INPS non eroga alcuna indennità. Per i lavoratori privati, il periodo di carenza è normalmente di 3 giorni, ma la copertura dipende dal CCNL: alcuni contratti prevedono che il datore integri parzialmente o totalmente la retribuzione mancante.
Come si calcola la perdita economica durante la carenza?
La formula è: perdita = giorni di carenza × paga giornaliera lorda × (1 − quota retribuita dal datore / 100). Ad esempio, con paga giornaliera di 80 € e 3 giorni completamente non coperti (copertura datore = 0%): 3 × 80 × (1 − 0) = 240 € di trattenuta lorda stimata.
Se il mio contratto prevede il pagamento al 100% della carenza, perdo qualcosa?
No. Se il datore copre il 100% dei giorni di carenza (quota retribuita = 100%), la formula dà risultato zero: la perdita è nulla. Molti CCNL del settore metalmeccanico, commercio o pubblico impiego garantiscono questa integrazione totale fin dal primo giorno di malattia.
La paga giornaliera da inserire è lorda o netta?
Il calcolatore utilizza la paga giornaliera lorda. Puoi ottenerla dividendo la retribuzione mensile lorda per 26 (convenzione diffusa per i dipendenti) o per i giorni lavorativi effettivi del mese, a seconda di quanto previsto dal tuo contratto collettivo.
La trattenuta per carenza vale anche per i dipendenti pubblici?
Il principio è lo stesso, ma le regole cambiano: per i pubblici dipendenti il d.lgs. 165/2001 e le circolari ARAN disciplinano il trattamento economico di malattia. Molti CCNL del settore pubblico prevedono un periodo di carenza identico (3 giorni) con copertura variabile. Verifica sempre il tuo contratto specifico.

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