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Lavoro e Stipendio

Tredicesima netta in busta paga

Stima la tredicesima netta in busta paga: dalla RAL si tolgono contributi INPS (9,19%) e IRPEF con aliquota marginale, senza le detrazioni da lavoro dipendente.

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Tredicesima netta stimata

1398 €

su 2000 € lordi · trattenute 30.1%

Tredicesima lorda2000 €
Contributi INPS (9,19%)−184 €
IRPEF (aliquota 23%)−418 €
Netto in busta1398 €

Come si calcola la tredicesima netta

La tredicesima (gratifica natalizia) è una mensilità aggiuntiva prevista dal CCNL e corrisposta di norma a dicembre. L'importo lordo è pari alla retribuzione mensile, ma il netto incassato è sensibilmente più basso rispetto a uno stipendio ordinario perché sulla tredicesima non spettano le detrazioni da lavoro dipendente previste dall'art. 13 del TUIR.

La formula

Tredicesima lorda = (RAL ÷ numero mensilità) × (mesi lavorati ÷ 12). Da questo importo si sottraggono i contributi INPS a carico del dipendente (in media 9,19% per operai e impiegati del settore privato) e l'IRPEF calcolata con l'aliquota marginale dello scaglione di reddito complessivo, senza applicare detrazioni né il trattamento integrativo.

Perché la tredicesima è "tassata di più"

  • Non si applicano le detrazioni per lavoro dipendente (già assorbite dalle 12/13 mensilità ordinarie).
  • Non spetta il trattamento integrativo (ex bonus 100 €).
  • Si applica l'aliquota IRPEF marginale: chi è nel terzo scaglione paga il 43% sulla gratifica.
  • Restano dovuti i contributi previdenziali nella misura ordinaria.

Quando matura

La tredicesima matura in ratei mensili: ogni mese di lavoro (anche frazione superiore a 15 giorni) dà diritto a 1/12 dell'importo. Periodi di malattia, maternità e ferie sono di norma utili alla maturazione; aspettative non retribuite e cassa integrazione possono ridurla a seconda del CCNL applicato.

Quattordicesima

Diversi contratti (commercio, turismo, alimentaristi) prevedono anche la quattordicesima, erogata a giugno/luglio con le stesse regole fiscali e contributive della tredicesima.

Stima indicativa basata su aliquote IRPEF e contributi INPS in vigore nel 2026 per il settore privato. L'importo effettivo dipende da CCNL, addizionali regionali e comunali, conguaglio fiscale di fine anno e situazione individuale. Verifica sempre il cedolino paga e, in caso di dubbi, rivolgiti al consulente del lavoro.

Domande frequenti

Perché la tredicesima è tassata di più dello stipendio?
Sulla tredicesima non spettano le detrazioni da lavoro dipendente (art. 13 TUIR) né il trattamento integrativo, già assorbiti dalle mensilità ordinarie. Resta dovuta l'IRPEF con l'aliquota marginale e i contributi INPS ordinari: il netto è quindi più basso, in media il 60-70% del lordo.
Quando matura la tredicesima?
La tredicesima matura in ratei mensili: ogni mese di lavoro (o frazione superiore a 15 giorni) dà diritto a 1/12. Malattia, maternità e ferie sono di norma utili; aspettative non retribuite e cassa integrazione possono ridurla a seconda del CCNL.
La tredicesima si calcola sul lordo o sul netto?
L'importo lordo è pari a una mensilità (RAL ÷ numero di mensilità del contratto). Il netto si ottiene togliendo contributi INPS (circa 9,19%) e IRPEF marginale. Chi è nel terzo scaglione paga il 43% sulla gratifica.

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