Ammortamento francese o italiano: quale conviene?
Nell'ammortamento alla francese la rata è costante: comoda e sostenibile, ma con più interessi totali. Nell'ammortamento all'italiana la quota capitale è costante e la rata decresce: si pagano meno interessi complessivi ma le prime rate sono più alte. Il francese è lo standard dei mutui retail.
Francese (rata costante) vs Italiano (rata decrescente): tabella comparativa
| Aspetto | Francese (rata costante) | Italiano (rata decrescente) |
|---|---|---|
| Rata | Costante per tutta la durata | Decrescente nel tempo |
| Quota capitale | Crescente | Costante |
| Interessi totali | Più alti | Più bassi |
| Rate iniziali | Più sostenibili | Più pesanti |
| Diffusione | Standard mutui e prestiti | Prestiti tra privati, alcuni mutui |
Quando conviene il francese
- Vuoi una rata stabile e prevedibile per il budget familiare.
- Hai un reddito costante e cerchi sostenibilità all'inizio.
- È l'opzione standard offerta dalla maggior parte delle banche.
Quando conviene l'italiano
- Vuoi minimizzare il costo totale degli interessi.
- Hai redditi alti all'inizio e puoi sostenere rate maggiori.
- Preferisci abbattere più velocemente il debito residuo.
Il verdetto
A parità di capitale, tasso e durata l'ammortamento italiano fa pagare meno interessi perché rimborsa prima il capitale; il francese offre però la comodità della rata costante. Per i mutui retail quasi sempre si usa il francese.