Cessione del quinto o prestito personale: quale conviene?
La cessione del quinto è riservata a dipendenti e pensionati: la rata (max 1/5 dello stipendio netto) viene trattenuta automaticamente in busta paga, ha tasso fisso, durata fino a 10 anni e si ottiene anche con segnalazioni creditizie. Il prestito personale è più flessibile su importo e finalità ma richiede merito creditizio.
Cessione del quinto vs Prestito personale: tabella comparativa
| Aspetto | Cessione del quinto | Prestito personale |
|---|---|---|
| Chi può accedere | Dipendenti e pensionati | Tutti (con reddito) |
| Rata | Max 1/5 netto, in busta | Libera (sostenibile) |
| Tasso | Fisso | Fisso o variabile |
| Durata massima | 10 anni | 10 anni |
| Cattivo credito | Accessibile (garanzia stipendio) | Difficile |
| Assicurazione | Obbligatoria (vita/impiego) | Facoltativa |
Quando conviene la cessione del quinto
- Sei dipendente o pensionato con busta paga stabile.
- Hai segnalazioni creditizie (protesti, ritardi).
- Vuoi una rata 'invisibile' trattenuta automaticamente.
- Cerchi tasso fisso garantito per tutta la durata.
Quando conviene il prestito personale
- Vuoi flessibilità su importo e durata.
- Hai un buon merito creditizio (tassi più bassi).
- Sei autonomo o senza busta paga.
- Non vuoi assicurazione obbligatoria.
Il verdetto
La cessione del quinto è la soluzione più accessibile per dipendenti e pensionati, anche con storia creditizia problematica, grazie alla garanzia dello stipendio. Chi ha buon merito creditizio spesso ottiene tassi migliori con un prestito personale tradizionale. Confronta sempre il TAEG.