Prestito Rata
Calcola la rata mensile del prestito personale: piano di ammortamento, importo finanziabile, TAN, TAEG e totale interessi.
Il tuo calcolo
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60 rate mensili
Determina la categoria antiusura del decreto MEF e, per la cessione del quinto, i controlli di legge.
300,57 €
60 rate su un capitale di 15.000,00 € · esborso effettivo 302,57 € con le spese
7,50%
solo interessi8,95%
interessi + spese + imposte+1,45p.p.
quanto pesano le spese14.712,50 €
3034,16 €
3441,66 €
18.441,66 €
Composizione dell'esborso totale
Spese e imposte: 407,50 € — di cui 287,50 € pagati alla stipula e 120,00 € lungo il piano.
Verifica antiusura — Credito personale
Decreto MEF in vigore 1° luglio – 30 settembre 202611,68%
18,6000%
8,83%
Il TEG stimato resta 9,77 punti sotto la soglia. Il TEG esclude imposte e tasse (art. 2, c. 1, L. 108/1996), per questo differisce dal TAEG.
Riepilogo per anno
| Anno | Rate | Capitale | Interessi | Spese | Debito residuo |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 12 | 2568,95 € | 1037,89 € | 24,00 € | 12.431,05 € |
| 2 | 12 | 2768,40 € | 838,44 € | 24,00 € | 9662,65 € |
| 3 | 12 | 2983,32 € | 623,52 € | 24,00 € | 6679,33 € |
| 4 | 12 | 3214,89 € | 391,95 € | 24,00 € | 3464,44 € |
| 5 | 12 | 3464,44 € | 142,36 € | 24,00 € | 0,00 € |
| Totale | 60 | 15.000,00 € | 3034,16 € | 120,00 € | — |
Piano di ammortamento alla francese
| Rata | Importo | Capitale | Interessi | Spese | Debito residuo |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 300,57 € | 206,82 € | 93,75 € | 2,00 € | 14.793,18 € |
| 2 | 300,57 € | 208,11 € | 92,46 € | 2,00 € | 14.585,07 € |
| 3 | 300,57 € | 209,41 € | 91,16 € | 2,00 € | 14.375,66 € |
| 4 | 300,57 € | 210,72 € | 89,85 € | 2,00 € | 14.164,94 € |
| 5 | 300,57 € | 212,04 € | 88,53 € | 2,00 € | 13.952,90 € |
| 6 | 300,57 € | 213,36 € | 87,21 € | 2,00 € | 13.739,54 € |
| 7 | 300,57 € | 214,70 € | 85,87 € | 2,00 € | 13.524,84 € |
| 8 | 300,57 € | 216,04 € | 84,53 € | 2,00 € | 13.308,80 € |
| 9 | 300,57 € | 217,39 € | 83,18 € | 2,00 € | 13.091,41 € |
| 10 | 300,57 € | 218,75 € | 81,82 € | 2,00 € | 12.872,66 € |
| 11 | 300,57 € | 220,12 € | 80,45 € | 2,00 € | 12.652,54 € |
| 12 | 300,57 € | 221,49 € | 79,08 € | 2,00 € | 12.431,05 € |
L'ultima rata è di 300,53 €: è la rata di conguaglio che assorbe gli arrotondamenti al centesimo, esattamente come nei piani bancari.
Estinzione anticipata (art. 125-sexies TUB)
In mancanza di indicazione contrattuale si applica il costo ammortizzato (art. 125-sexies, c. 2 TUB).
9662,65 €
9567,25 €
1325,23 €
| Voce | Importo | Regola |
|---|---|---|
| Interessi non più dovuti | +1157,83 € | 36 rate residue |
| Spese ricorrenti non più dovute | +72,00 € | incasso rata, rendiconti, premi periodici |
| Rimborso quota costi iniziali | +95,40 € | 38,2% di 250,00 € — art. 125-sexies, c. 1-bis |
| Indennizzo al finanziatore | −0,00 € | non dovuto: debito residuo ≤ 10.000 € (c. 5, lett. d) |
| Risparmio netto rispetto ad arrivare a scadenza | 1325,23 € | da versare oggi: 9567,25 € |
Le imposte già assolte (qui 37,50 €) restano escluse dalla riduzione: l'art. 125-sexies, c. 1-bis, esclude espressamente «le imposte».
Confronta con una seconda offerta
Tassi medi e tassi soglia antiusura — 1° luglio – 30 settembre 2026
Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 23 giugno 2026 (Gazzetta Ufficiale n. 149 del 30/06/2026), Allegato A. Rilevazione riferita al trimestre 1° gennaio – 31 marzo 2026.
| Categoria | Classe di importo | Tasso medio (TEGM) | Tasso soglia |
|---|---|---|---|
| Credito personale | tutte | 11,68% | 18,6000% |
| Credito finalizzato | tutte | 10,97% | 17,7125% |
| Cessione del quinto | fino a 15.000 € | 13,87% | 21,3375% |
| Cessione del quinto | oltre 15.000 € | 9,57% | 15,9625% |
| Credito revolving | tutte | 16,21% | 24,2100% |
La soglia si ottiene aumentando il tasso medio di un quarto e sommando 4 punti percentuali, con differenza massima di 8 punti fra soglia e tasso medio (art. 2, c. 4, legge 108/1996). I valori cambiano ogni trimestre: consulta il decreto in vigore sul sito del MEF.
Rata del prestito: come si calcola davvero
Il prestito personale è un finanziamento non finalizzato erogato da banche e finanziarie a consumatori. Quasi tutti gli istituti italiani usano l'ammortamento alla francese a rata costante: la rata resta invariata per tutta la durata, con quota interessi decrescente e quota capitale crescente. Questo calcolatore costruisce il piano rata per rata, arrotondando al centesimo come fanno le banche — per questo l'ultima rata è quasi sempre di qualche centesimo diversa dalle altre: è la rata di conguaglio.
La formula della rata
La rata costante si ottiene con la formula dell'annualità francese:
R = C × [i · (1+i)n] / [(1+i)n − 1]
dove C è il capitale, i il tasso per periodo (TAN annuo diviso per il numero di rate in un anno) e n il numero complessivo di rate. Con TAN pari a zero la formula degenera in R = C / n. In modalità inversa lo strumento risolve la stessa equazione rispetto a C, per dirti quanto puoi chiedere partendo dalla rata che puoi sostenere.
TAN e TAEG: perché il TAEG non è «il tasso mensile per dodici»
Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il tasso puro che entra nella formula della rata: misura i soli interessi. Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è per legge il costo totale del credito espresso in percentuale annua dell'importo totale del credito (art. 121, comma 1, lettera m, del Testo Unico Bancario). Nel costo totale rientrano «gli interessi e tutti gli altri costi, incluse le commissioni, le imposte e le altre spese, a eccezione di quelle notarili» (lettera e).
Il TAEG non si ottiene moltiplicando un tasso mensile per dodici. L'Allegato 5B delle Disposizioni di trasparenza della Banca d'Italia impone di esprimere gli intervalli di tempo «in anni e frazioni di anno»: la rata numero k cade a k/12 anni e si attualizza con (1 + TAEG)−k/12. Il calcolatore risolve quindi numericamente il tasso periodale che eguaglia il netto erogato alla somma dei flussi attualizzati e lo annualizza in modo composto: TAEG = (1 + iperiodale)p − 1. Moltiplicare per p anziché elevare a potenza sottostima sistematicamente il costo.
Le quattro spese che creano il divario
- Spese di istruttoria: costo una tantum per l'apertura della pratica, di norma trattenuto dall'erogato. Su un prestito di 15.000 € a 60 rate con TAN 7,5%, 250 € di istruttoria fanno salire il TAEG da 7,76% a 8,53%: +0,76 punti, perché è denaro che non ricevi ma su cui paghi interessi.
- Spese di incasso rata: pochi euro per rata sembrano trascurabili, ma nello stesso esempio 2 € a rata (120 € in totale, meno della metà dell'istruttoria) valgono comunque +0,30 punti di TAEG, perché ricorrono per tutta la durata.
- Imposta sul contratto: se il finanziamento ha durata contrattuale superiore a diciotto mesi il finanziatore può esercitare l'opzione per l'imposta sostitutiva, che sostituisce registro, bollo, ipotecarie e catastali (artt. 15 e 17 del DPR 601/1973). L'aliquota è lo 0,25% del capitale erogato: le aliquote dell'art. 18 sono state «unificate allo 0,25 per cento» dall'art. 10, comma 2-bis, del D.L. 70/1988. Su un prestito da 8.000 € sono 20 €. Sotto i diciotto mesi l'imposta sostitutiva non è applicabile e il contratto sconta l'imposta di bollo ordinaria, che varia: leggi l'importo esatto nel documento precontrattuale e inseriscilo come importo fisso.
- Premio assicurativo: entra nel TAEG solo se la polizza è un requisito per ottenere il credito o per ottenerlo alle condizioni offerte (art. 121, comma 2, TUB). Una polizza davvero facoltativa è un esborso reale ma resta fuori dal TAEG: per questo lo strumento tiene separati «costo totale del credito» ed «esborso totale».
Estinzione anticipata: cosa dice davvero la legge
L'art. 125-sexies del TUB, nel testo in vigore dal 10 gennaio 2026, riconosce al consumatore il diritto di rimborsare in qualsiasi momento, in tutto o in parte, con riduzione del costo totale del credito per la durata residua. Il comma 1-bis è la parte che cambia i conti: la riduzione è proporzionata alla durata residua e comprende anche i costi che non dipendono dalla durata, «inclusi quelli relativi ad attività pienamente esaurite all'atto della concessione del credito». In pratica una quota delle spese di istruttoria torna indietro. Restano invece escluse «le imposte e le spese applicate da un terzo e pagate direttamente a quest'ultimo dal consumatore».
Il comma 2 stabilisce che il contratto deve dire se si applica la proporzionalità lineare o il costo ammortizzato; in mancanza di indicazione vale il costo ammortizzato. Il calcolatore offre entrambi: il criterio lineare ripartisce i costi iniziali sul numero di rate, il costo ammortizzato li ripartisce in proporzione al capitale ancora in essere — e restituisce quindi meno, perché nei primi anni il capitale è alto.
Sull'indennizzo al finanziatore il comma 4 fissa tre limiti cumulativi: non più dell'1% dell'importo rimborsato in anticipo se la vita residua supera un anno, non più dello 0,5% se la vita residua è pari o inferiore a un anno, e in ogni caso mai più degli interessi che avresti pagato per la vita residua. Il comma 5 aggiunge quattro casi in cui l'indennizzo non è dovuto affatto, fra cui quello che riguarda la maggior parte dei prestiti personali: quando «l'importo rimborsato anticipatamente corrisponde all'intero debito residuo ed è pari o inferiore a 10.000 euro».
Verifica antiusura: il TEG non è il TAEG
La legge 108/1996 fissa il tasso soglia aumentando di un quarto il tasso medio rilevato trimestralmente e sommando 4 punti percentuali, con una differenza massima di 8 punti fra soglia e tasso medio (art. 2, comma 4). Il tasso da confrontare con la soglia, però, è il TEG, che secondo l'art. 2, comma 1, comprende «commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e spese, escluse quelle per imposte e tasse». Per questo lo strumento calcola due tassi: il TAEG con le imposte dentro e il TEG con le imposte fuori. La stima resta indicativa: le Istruzioni della Banca d'Italia prevedono regole di dettaglio sulla composizione del TEG.
Sostenibilità: quanto puoi permetterti
La guida della Banca d'Italia sui mutui indica una regola valida anche per i prestiti: «è ragionevole che la rata non superi un terzo del proprio reddito disponibile», cioè il reddito già al netto delle spese fisse. Il calcolatore confronta l'esborso periodico complessivo — rata più spese ricorrenti, non la sola rata — con il reddito che indichi.
Cessione del quinto: le regole aggiuntive
Nella cessione del quinto la rata viene trattenuta direttamente dal datore di lavoro o dall'ente previdenziale. Il Regolamento INPS attuativo del DPR 180/1950 stabilisce che «la quota cedibile è pari ad un quinto della pensione, calcolata al netto delle ritenute fiscali e previdenziali» e che l'importo va ridotto fino a salvaguardare il trattamento minimo: per il 2026 il valore provvisorio è 611,85 € mensili (INPS, circolare n. 153 del 19 dicembre 2025). Lo stesso Regolamento impone che il TAEG applicato non superi il tasso soglia del trimestre di sottoscrizione.
Due conseguenze pratiche che cambiano il conto. La prima: la garanzia assicurativa è obbligatoria per legge (art. 54 del DPR 180/1950, richiamato nella nota metodologica del decreto MEF sui tassi soglia), quindi il premio entra sempre nel TAEG — ed è spesso la voce più pesante. La seconda: le cessioni si stipulano per un quinquennio o per un decennio, con un tetto pratico di 120 rate mensili.
Le altre tutele del consumatore
- Recesso entro quattordici giorni dalla conclusione del contratto, o dal momento in cui ricevi tutte le condizioni e le informazioni previste (art. 125-ter TUB). Chi recede restituisce il capitale e gli interessi maturati fino alla restituzione, e nulla di più.
- Informazioni precontrattuali: prima della firma il finanziatore deve consegnare il modulo standard europeo con TAEG, importo totale dovuto e dettaglio delle spese. È il documento da cui copiare i numeri da inserire qui.
- Confronto sul TAEG, non sulla rata: una rata più bassa ottenuta allungando la durata quasi sempre nasconde un costo totale più alto. La tabella di confronto dello strumento segnala esplicitamente quando le due offerte hanno durate diverse.
Cosa questo strumento non fa
Non conosce le condizioni del tuo istituto: TAN, spese di istruttoria, incasso rata e premi assicurativi vanno letti sul preventivo o sul modulo precontrattuale e inseriti nei campi. Non gestisce i preammortamenti, le maxi-rate finali e i piani a tasso variabile. I tassi soglia sono quelli del trimestre indicato e cambiano ogni tre mesi: per un contratto firmato in un altro trimestre vale il decreto di quel trimestre. Il risultato è una stima accurata dei conti, non un'offerta contrattuale.
Per cessione del quinto e finanziamenti.
Avvertenza
Il risultato è una stima basata su parametri standard e non rappresenta un calcolo ufficiale. Per importi vincolanti consulta i canali ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS, banca) o un commercialista o CAF.
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Domande frequenti
Come si calcola la rata di un prestito?
Cessione del quinto: come funziona?
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