Interesse semplice o composto: che differenza fa?
L'interesse semplice matura solo sul capitale iniziale: ogni anno lo stesso importo. L'interesse composto matura anche sugli interessi già accumulati (capitalizzazione): la crescita è esponenziale. Su orizzonti lunghi la differenza è enorme: 10.000 € al 5% per 30 anni diventano 25.000 € (semplice) o 43.219 € (composto).
Interesse semplice vs Interesse composto: tabella comparativa
| Aspetto | Interesse semplice | Interesse composto |
|---|---|---|
| Su cosa matura | Solo capitale iniziale | Capitale + interessi maturati |
| Crescita | Lineare | Esponenziale |
| 10.000 € al 5% / 10 anni | 15.000 € | 16.289 € |
| 10.000 € al 5% / 30 anni | 25.000 € | 43.219 € |
| Usato per | Prestiti brevi, mora | Investimenti, mutui, conti deposito |
Dove si usa l'interesse semplice
- Interessi di mora e legali su crediti.
- Prestiti molto brevi (sotto l'anno).
- Calcoli rapidi di stima.
Dove si usa l'interesse composto
- Investimenti di lungo periodo (azioni, ETF, PAC).
- Conti deposito e obbligazioni con cedole reinvestite.
- Mutui e ammortamenti.
- Erosione da inflazione (composto al contrario).
Il verdetto
L'interesse composto è la forza più potente della finanza personale: più lungo è l'orizzonte, più la differenza esplode. Per gli investimenti punta sempre su strumenti che capitalizzano e inizia il prima possibile (il tempo conta più dell'importo).