Pensione anticipata o di vecchiaia: cosa conviene?
La pensione di vecchiaia richiede 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi. La pensione anticipata non ha requisito anagrafico ma serve una contribuzione lunga: 42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 e 10 per le donne. Anticipare conviene a chi ha iniziato a lavorare presto; aspettare la vecchiaia aumenta i coefficienti di trasformazione.
Anticipata vs Vecchiaia: tabella comparativa
| Aspetto | Anticipata | Vecchiaia |
|---|---|---|
| Requisito età | Nessuno | 67 anni |
| Requisito contributi | 42a 10m (U) / 41a 10m (D) | 20 anni |
| Coefficiente trasformazione | Più basso (esci prima) | Più alto (esci dopo) |
| Importo assegno | Inferiore (meno coefficiente) | Superiore |
| Finestra mobile | 3 mesi | Nessuna |
| Ideale per | Chi ha iniziato presto | Carriere discontinue/tardive |
Quando conviene l'anticipata
- Hai iniziato a lavorare molto presto (18-20 anni).
- Hai raggiunto 42a 10m (uomo) o 41a 10m (donna) di contributi.
- Vuoi smettere prima anche con un assegno leggermente inferiore.
- Lavoro usurante o gravoso (requisiti agevolati).
Quando conviene la vecchiaia
- Carriera iniziata tardi o discontinua.
- Non raggiungi i 42a 10m di contributi.
- Vuoi massimizzare l'importo (coefficiente più alto a 67 anni).
- Hai meno di 20 anni di contributi: devi proseguire comunque.
Il verdetto
Chi ha iniziato presto e ha 42+ anni di contributi può anticipare e godersi più anni di pensione, accettando un assegno un po' più basso. Chi ha carriere tardive o vuole l'importo massimo conviene aspetti la vecchiaia a 67 anni. Quota 103 e Opzione Donna sono alternative soggette a revisione annuale.