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Lavoro e Stipendio

Indennita per mancato preavviso (stima)

Quando un lavoratore o un datore di lavoro non rispetta il periodo di preavviso previsto dal contratto collettivo, scatta l'obbligo di corrispondere un'indennità sostitutiva.

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta
Indennita sostitutiva stimata

1350.00

Quanto costa non rispettare il preavviso

Chi non rispetta il preavviso deve in genere un'indennita sostitutiva pari alla retribuzione del periodo non lavorato.

Vale per entrambi

Si applica sia in caso di dimissioni sia, a parti invertite, di licenziamento.

Solo stima

La base di calcolo reale dipende dalla retribuzione di riferimento del CCNL.

Stima semplificata e non costituisce consulenza del lavoro o legale. La base e i termini reali dipendono dal CCNL: verifica con un patronato.

Lo strumento stima l'importo moltiplicando la retribuzione giornaliera lorda per i giorni di preavviso non lavorati: indennità = retribuzione giornaliera lorda × giorni non lavorati. È utile sia per chi si dimette senza rispettare i termini sia per il datore che licenzia con effetto immediato. Esempio rapido: con 90 € al giorno di paga lorda e 15 giorni di preavviso saltati, l'indennità stimata è 1.350 €.

Come calcolare l'indennità di mancato preavviso

Inserisci i due valori richiesti per ottenere in pochi secondi la stima dell'indennità sostitutiva del preavviso.

  1. 1

    Calcola la retribuzione giornaliera lorda

    Dividi il tuo stipendio mensile lordo per 26 (giorni lavorativi convenzionali usati da molti CCNL) oppure per 30 se il contratto usa il mese civile. Inserisci il valore nel campo 'Retribuzione giornaliera lorda'.

  2. 2

    Inserisci i giorni di preavviso non lavorati

    Controlla il tuo CCNL o la lettera di assunzione per conoscere la durata del preavviso prevista. Inserisci nel campo 'Giorni di preavviso non lavorati' solo i giorni effettivamente non rispettati.

  3. 3

    Leggi l'indennità stimata

    Il calcolatore moltiplica automaticamente i due valori e mostra l'indennità sostitutiva stimata in euro. Esempio: 90 € × 15 giorni = 1.350 € lordi.

  4. 4

    Verifica con il tuo CCNL o un consulente

    Il risultato è una stima orientativa. Per l'importo esatto, confronta la base di calcolo con quanto previsto dal contratto collettivo nazionale della tua categoria o rivolgiti a un patronato.

Domande frequenti

Come si calcola l'indennità sostitutiva del preavviso?
La formula base è: indennità = retribuzione giornaliera lorda × giorni di preavviso non lavorati. Se guadagni 90 € lordi al giorno e non lavori 15 giorni di preavviso, l'indennità stimata è 90 × 15 = 1.350 €. La retribuzione giornaliera di riferimento effettiva dipende però dalla definizione prevista dal tuo CCNL.
Chi deve pagare l'indennità di mancato preavviso?
Dipende da chi non rispetta il preavviso. Se il lavoratore si dimette senza preavviso, deve versare l'indennità al datore. Al contrario, se è il datore a licenziare con effetto immediato, è lui a dover corrispondere l'importo al dipendente. Il meccanismo è simmetrico e si applica a entrambi i casi.
Quanti giorni di preavviso sono previsti dalla legge?
Non esiste un termine legale fisso: la durata del preavviso è stabilita dal CCNL applicato e varia in base alla categoria, al livello d'inquadramento e all'anzianità di servizio. Puoi trovare i giorni che ti spettano nel testo del contratto collettivo della tua categoria o nella lettera di assunzione.
L'indennità di mancato preavviso è tassata?
Sì. L'indennità sostitutiva del preavviso è considerata retribuzione a tutti gli effetti e quindi soggetta a tassazione IRPEF ordinaria e a contributi previdenziali. Non beneficia della tassazione separata riservata ad alcune componenti del TFR. Il netto effettivo sarà quindi inferiore all'importo lordo calcolato con questo strumento.
La stima del calcolatore è vincolante?
No. Il risultato è una stima semplificata che usa la retribuzione giornaliera lorda inserita dall'utente moltiplicata per i giorni di preavviso. La base di calcolo reale dipende dalla retribuzione di riferimento definita nel CCNL applicabile e può includere voci aggiuntive (superminimi, premi, ecc.). Per un importo esatto consulta un patronato o un consulente del lavoro.

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