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Lavoro e Stipendio

Giorni di malattia retribuiti e di carenza

Quando ci si ammala, non tutti i giorni di assenza vengono pagati allo stesso modo: i primi giorni — il cosiddetto periodo di carenza — sono spesso a carico del lavoratore, mentre quelli successivi vengono indennizzati…

Il tuo calcolo

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Stima del periodo di malattia

263,00 € indennizzati

7 giorni coperti, persi circa 225,00 € di carenza

Quanti giorni di malattia sono pagati

I primi giorni (carenza) spesso non sono indennizzati; i successivi sono coperti a una percentuale della retribuzione, talvolta integrata dal datore.

Dipende dal CCNL

Carenza e percentuali variano molto da contratto a contratto.

Solo stima

Le regole reali dipendono dal contratto applicato.

Stima semplificata e non costituisce consulenza del lavoro. Carenza, percentuali e integrazioni reali dipendono dal CCNL: verifica con un patronato.

Quando ci si ammala, non tutti i giorni di assenza vengono pagati allo stesso modo: i primi giorni — il cosiddetto periodo di carenza — sono spesso a carico del lavoratore, mentre quelli successivi vengono indennizzati a una percentuale della retribuzione giornaliera, variabile a seconda del CCNL applicato. Questo strumento calcola in modo rapido quanti giorni risultano effettivamente coperti, l'importo stimato dell'indennità e quanto si perde per la carenza. Basta inserire la durata totale della malattia, i giorni di carenza previsti dal proprio contratto, la retribuzione giornaliera lorda e la percentuale di indennizzo: il risultato è immediato.

Come calcolare i giorni di malattia retribuiti

Inserisci i dati del tuo episodio di malattia per ottenere la stima dell'indennità netta e della perdita da carenza.

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    Inserisci i giorni totali di malattia

    Digita il numero complessivo di giorni di assenza per malattia, inclusi i giorni di carenza non indennizzati.

  2. 2

    Indica i giorni di carenza

    Inserisci i giorni di carenza previsti dal tuo CCNL (di solito 3 per i dipendenti privati; verifica il tuo contratto).

  3. 3

    Inserisci la retribuzione giornaliera

    Digita la tua retribuzione giornaliera lorda in euro: puoi calcolarla dividendo la RAL mensile per circa 26 giorni lavorativi.

  4. 4

    Imposta la percentuale di indennizzo

    Inserisci la percentuale di copertura dopo la carenza (INPS base: 50% per i primi 20 giorni; verifica eventuali integrazioni del tuo CCNL).

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    Leggi il risultato

    Il calcolatore mostra i giorni coperti, l'importo stimato dell'indennità e la perdita economica dovuta alla carenza.

Domande frequenti

Cos'è la carenza nella malattia?
La carenza è il periodo iniziale dell'assenza per malattia — di solito i primi 3 giorni per i dipendenti privati — durante il quale il lavoratore non percepisce alcuna indennità né dall'INPS né, salvo eccezioni, dal datore di lavoro. La durata esatta dipende dal CCNL: alcuni contratti prevedono 0 giorni di carenza, altri fino a 3.
Come si calcola l'indennità di malattia?
La formula è: giorni indennizzabili = giorni totali − giorni di carenza; indennità stimata = giorni indennizzabili × retribuzione giornaliera × percentuale di indennizzo / 100. Esempio: 10 giorni di malattia, 3 di carenza, €75/giorno, 50% → 7 × 75 × 0,50 = €262,50 (arrotondati a €263) di indennità stimata.
Qual è la percentuale di indennizzo INPS per i dipendenti?
In assenza di integrazioni contrattuali, l'INPS eroga il 50% della retribuzione giornaliera per i primi 20 giorni di malattia e il 66,67% dal 21° al 180° giorno. Molti CCNL prevedono un'integrazione che porta la copertura complessiva al 100%, ma le regole specifiche variano da contratto a contratto.
Quanto si perde con la carenza?
La perdita economica per la carenza è: giorni di carenza × retribuzione giornaliera. Con 3 giorni di carenza e una retribuzione giornaliera di €75, si perdono €225 lordi. Alcuni CCNL (ad esempio quello del commercio o del metalmeccanico) prevedono che il datore integri totalmente o parzialmente questi giorni.
I giorni di carenza si azzerano a ogni malattia?
In linea generale sì: ogni nuovo episodio di malattia fa ripartire il conteggio della carenza. Tuttavia molti CCNL stabiliscono che se la ricaduta avviene entro 30 giorni dalla stessa patologia, i giorni di carenza non si applicano nuovamente. Verificare sempre il contratto collettivo applicato e le circolari INPS di riferimento.

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