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Finanziario

Investimento

Hai una somma da investire adesso e vuoi sapere quanto varrà fra dieci o vent'anni.

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta

Capitale unico: quanto diventa una somma investita oggi

Imposta sostitutiva sulla plusvalenza

Versamenti extra e prelievi programmati

Importo positivo: versamento aggiuntivo. Negativo: prelievo lordo prima delle imposte. I movimenti avvengono a fine mese, prima del bollo annuale. Le imposte sui prelievi sono stimate sulla plusvalenza proporzionale al costo residuo; minusvalenze non compensate. Massimo 240 movimenti.

Confronta tre ipotesi di rendimento

ScenarioRendimentoCapitale finale nettoValore reale finalePrelievi netti
Alternativa A2,00%12.649 €6608 €0 €
Scenario scelto6,00%24.289 €12.688 €0 €
Alternativa B8,00%34.121 €17.824 €0 €

Ipotesi costanti, senza probabilità associate: non sono previsioni. Stessi costi, imposte e movimenti in tutte le colonne. Un prelievo superiore al saldo rende lo scenario non calcolabile.

Netto in mano dopo 20 anni

24.289 €

Valore reale a prezzi di oggi 12.688 € · hai moltiplicato per 2,43 quanto hai versato

Totale versato

10.000 €

Montante lordo

29.310 €

Plusvalenza

19.310 €

Interessi sul totale

65,9 %

Dove finisce il rendimento

Confronto con il piano senza costi. Il mancato rendimento sui costi è incluso nella differenza complessiva, oltre agli addebiti effettivi riportati sotto.

VoceImportoQuota della plusvalenza lorda
Montante senza costi né imposte32.071 €—
− Costi del prodotto (TER 0,25 %)−901 €4,1 %
− Imposta di bollo 0,20 % annuo−739 €3,3 %
− Effetto dei costi sui rendimenti successivi1121 €—
− Imposta sul capitale finale 26 %−5021 €22,7 %
= Netto nominale24.289 €—
− Inflazione 3,3 % annua−11.601 €52,6 %
= Potere d'acquisto finale12.688 €—

Quanto devi investire oggi

Per arrivare a 150.000 € netti in 20 anni, alle stesse condizioni:

61.756 €

Quanto pesa l'aliquota

AliquotaImpostaNetto
26 %5021 €24.289 €
12,5 %2414 €26.896 €
0 %0 €29.310 €

Il 12,5 % vale per titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e titoli equiparati; il 26 % per tutto il resto.

A un rendimento del 6,00 % il capitale raddoppia in 11,9 anni (lordo, prima di costi e imposte).

Anno per anno
AnnoVersatoMontantePlusvalenzaValore reale
110.000 €10.552 €552 €10.215 €
210.000 €11.135 €1135 €10.435 €
310.000 €11.750 €1750 €10.660 €
410.000 €12.399 €2399 €10.889 €
510.000 €13.084 €3084 €11.124 €
610.000 €13.807 €3807 €11.363 €
710.000 €14.570 €4570 €11.608 €
810.000 €15.375 €5375 €11.858 €
910.000 €16.224 €6224 €12.113 €
1010.000 €17.120 €7120 €12.374 €
1110.000 €18.066 €8066 €12.640 €
1210.000 €19.064 €9064 €12.912 €
1310.000 €20.117 €10.117 €13.190 €
1410.000 €21.228 €11.228 €13.474 €
1510.000 €22.401 €12.401 €13.764 €
1610.000 €23.638 €13.638 €14.061 €
1710.000 €24.944 €14.944 €14.363 €
1810.000 €26.321 €16.321 €14.673 €
1910.000 €27.775 €17.775 €14.988 €
2010.000 €29.310 €19.310 €15.311 €

Una somma sola, investita oggi

Il capitale unico (in gergo lump sum) è il caso più semplice: M = C · (1 + r)ⁿ. Dieci mila euro al 5 % per dieci anni diventano 16.288,95 €. La proiezione qui sopra parte da quella formula e poi toglie, una per una, tutte le cose che stanno fra il rendimento lordo e i soldi che finiscono sul conto.

Capitale unico o PAC?

Se i soldi ci sono già, statisticamente conviene investirli subito: il mercato passa più tempo a salire che a scendere, e ogni mese di attesa è un mese di rendimento non incassato. Il PAC risolve un problema diverso, che non è di rendimento ma di comportamento e di liquidità: distribuire l'ingresso riduce il rimpianto se il mercato cede subito dopo, e permette di investire anche a chi un capitale non ce l'ha. Con il selettore qui sopra puoi confrontare i due scenari a parità di rendimento, costi e durata.

Quanto mi serve per arrivare a una cifra

Il riquadro «quanto devi investire oggi» risolve il problema al contrario: fissi la cifra netta che vuoi avere alla fine e lo strumento cerca, per tentativi successivi, il capitale iniziale che la produce dopo costi, bollo, imposta sostitutiva. È il numero che serve davvero quando si pianifica una spesa futura.

Come vengono contate le imposte

Dal 1° luglio 2014 l'aliquota su interessi, dividendi e plusvalenze è il 26 % (d.l. 66/2014, artt. 3 e 4). Restano al 12,5 % i titoli di Stato italiani e quelli equiparati, i buoni fruttiferi postali, le obbligazioni di organismi internazionali e degli enti territoriali di Stati white list. Sopra a tutto c'è l'imposta di bollo sui prodotti finanziari, proporzionale del 2 per mille dal 2014 (art. 13 c. 2-ter della Tariffa allegata al d.P.R. 642/1972). La simulazione applica l'imposta sostitutiva sui guadagni realizzati nei prelievi e, alla fine, sul guadagno residuo: è uno scenario semplificato del regime amministrato con disinvestimento in blocco. Se vendi e ricompri lungo il percorso paghi prima e il risultato peggiora.

Cosa non fa questo calcolatore

Usa un rendimento costante, e i mercati non lo sono: la stessa media annua ottenuta con forti oscillazioni produce un montante diverso, e per un PAC può produrne uno migliore. Non modella minusvalenze compensabili, commissioni di ingresso o di negoziazione, cambio valuta, né il regime dichiarativo. Non tiene conto dei vantaggi fiscali dei fondi pensione né dei PIR. Per l'effetto della sola inflazione su una somma c'è il calcolatore inflazione, per misurare a posteriori un investimento già chiuso quello del rendimento. Non è consulenza finanziaria: i rendimenti passati non garantiscono quelli futuri.

Fonti

  • Aliquota 26 % e casi al 12,5 % (d.l. 66/2014, artt. 3 e 4, dal 1° luglio 2014) — Agenzia delle Entrate, FiscoOggi: fiscooggi.it, consultato il 16/09/2026.
  • Imposta di bollo «proporzionale del 2 per mille, a decorrere dall'anno 2014» sulle comunicazioni periodiche relative a prodotti finanziari (art. 13 c. 2-ter, Tariffa parte prima, d.P.R. 642/1972) — Agenzia delle Entrate, Risposta n. 20 del 4 febbraio 2025: agenziaentrate.gov.it, consultato il 16/09/2026.
  • Inflazione proposta come valore iniziale (indice NIC, +3,3 % annuo ad agosto 2026) — Istat, comunicato del 1° settembre 2026: istat.it, consultato il 16/09/2026.

Il calcolatore parte da M = C · (1+r)ⁿ e poi toglie, una voce alla volta, i costi del prodotto (TER), l'imposta di bollo dello 0,20 % annuo, l'imposta sostitutiva e l'inflazione: quello che resta è il potere d'acquisto vero. Il riquadro inverso risponde alla domanda opposta, cioè quanto devi investire oggi per avere una cifra netta precisa alla fine.

Avvertenza

Il risultato è una stima basata su parametri standard e non rappresenta un calcolo ufficiale. Per importi vincolanti consulta i canali ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS, banca) o un commercialista o CAF.

Come calcolare il rendimento di un investimento

Inserisci la strategia, il capitale, il tasso atteso e la durata per ottenere montante finale, guadagno e imposta stimata.

  1. 1

    Scegli la modalità

    Premi 'PAC (mensile)' per simulare versamenti periodici oppure 'Lump Sum' per un investimento in un'unica soluzione.

  2. 2

    Inserisci il capitale

    In modalità Lump Sum digita il capitale da investire subito (es. 10.000 €). In modalità PAC il capitale iniziale è opzionale; inserisci invece il versamento mensile ricorrente.

  3. 3

    Imposta il rendimento annuo

    Digita il tasso di rendimento annuo atteso in percentuale. Il valore predefinito è 7%, che riflette la media storica approssimativa dei mercati azionari globali sul lungo periodo.

  4. 4

    Indica la durata in anni

    Inserisci per quanti anni vuoi mantenere l'investimento (massimo 50 anni calcolabili). Il valore predefinito è 20 anni.

  5. 5

    Leggi i risultati

    Il calcolatore mostra il montante finale lordo, il totale versato, il guadagno, la stima dell'imposta al 26% e il netto, con la tabella anno per anno.

Domande frequenti

Conviene investire tutto subito o spalmare in un PAC?
Sul piano statistico il versamento unico vince quasi sempre: i mercati passano più tempo a salire che a scendere, e ogni mese di attesa è un mese di rendimento non incassato. Il piano di accumulo risolve un problema diverso, che non è di rendimento ma di comportamento e di liquidità: riduce il rimpianto se il mercato cede subito dopo l'ingresso e permette di investire anche a chi un capitale da parte non ce l'ha. Con il selettore di modo puoi confrontare i due scenari a parità di rendimento, costi e durata.
Perché il netto è molto più basso del montante lordo?
Fra il rendimento lordo e i soldi che arrivano sul conto ci sono quattro prelievi diversi. Il TER del prodotto viene addebitato ogni mese sul patrimonio, anche negli anni in cui il mercato scende. L'imposta di bollo dello 0,20 % annuo colpisce il controvalore del dossier, non il guadagno. L'imposta sostitutiva del 26 % (o 12,5 %) si applica alla plusvalenza al momento della vendita. L'inflazione, infine, non toglie euro ma potere d'acquisto. La tabella «dove finisce il rendimento» li mostra tutti e quattro in fila, con la quota di plusvalenza che ciascuno si porta via.
Il rendimento che inserisco è lordo o netto dei costi?
È il rendimento lordo dello strumento, prima dei costi: il TER lo inserisci nel campo apposito e viene scalato mese per mese dal saldo. Va inteso come tasso annuo effettivo, quindi il tasso mensile usato nella simulazione è (1+r)^(1/12)−1 e non r/12: dodici mesi compongono esattamente il rendimento annuo dichiarato. Molti simulatori dividono per dodici e in vent'anni gonfiano il risultato di qualche punto percentuale.

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