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Finanziario

Interesse.composto

M = C · (1 + j/n)^(n·t): capitale, tasso nominale annuo, quante volte l'anno gli interessi si aggiungono al capitale, durata.

Il tuo calcolo

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Interesse composto: montante, tasso o tempo

Frequenza di capitalizzazione

Montante dopo 10 anni

16.288,95 €

Interessi maturati 6288,95 € · tasso annuo effettivo 5,000 %

Anni per raddoppiare (esatto)

14,21

ln 2 ÷ ln(1 + TAE)

Regola del 72 (stima)

14,40

errore 0,19 anni rispetto al valore esatto

Stesso capitale, stesso tasso nominale: cambia solo quante volte l'anno si capitalizza
CapitalizzazioneTasso annuo effettivoMontante
Annuale5,0000 %16.288,95 €
Semestrale5,0625 %16.386,16 €
Trimestrale5,0945 %16.436,19 €
Mensile5,1162 %16.470,09 €
Giornaliera5,1267 %16.486,65 €
Continua5,1271 %16.487,21 €

La formula dell'interesse composto

M = C · (1 + j/n)^(n·t). C è il capitale, j il tasso nominale annuo, n quante volte l'anno gli interessi si aggiungono al capitale, t gli anni. La differenza con l'interesse semplice (M = C · (1 + j·t)) è tutta qui: nel composto gli interessi entrano nel capitale e a loro volta generano interessi.

Perché nominale ed effettivo non coincidono

Un 6 % nominale capitalizzato ogni mese non rende 6 %: rende 6,168 %, perché ogni mese il capitale di partenza è più alto. Quel numero è il tasso annuo effettivo (TAE): TAE = (1 + j/n)ⁿ − 1. È la sola grandezza con cui si possono confrontare due offerte con periodicità diverse, ed è il motivo per cui la tabella qui sopra esiste. Al limite, capitalizzando in continuo, M = C · e^(j·t) e il TAE diventa e^j − 1: sopra la capitalizzazione giornaliera non si va.

La regola del 72, e di quanto sbaglia

Dividere 72 per il tasso percentuale dà una stima degli anni per raddoppiare. Il valore esatto è ln 2 / ln(1 + TAE). La regola funziona bene fra il 4 % e il 10 % e peggiora agli estremi: al 6 % dice 12,00 anni contro 11,90 reali (cinque settimane di scarto), al 2 % dice 36 anni contro 35,00 (un anno di troppo) e al 20 % dice 3,60 contro 3,80 (due mesi e mezzo di meno). Qui trovi entrambi i numeri e la differenza, così vedi quando fidarti della scorciatoia.

Questo modo non prevede versamenti periodici

È una scelta: la formula pura risponde a «quanto diventa questa somma», «che tasso mi serve», «quanto tempo ci vuole». Se invece vuoi aggiungere una rata mensile, usa il modo PAC mensile qui sopra, che applica anche costi, imposte e inflazione.

Come vengono contate le imposte

Dal 1° luglio 2014 l'aliquota su interessi, dividendi e plusvalenze è il 26 % (d.l. 66/2014, artt. 3 e 4). Restano al 12,5 % i titoli di Stato italiani e quelli equiparati, i buoni fruttiferi postali, le obbligazioni di organismi internazionali e degli enti territoriali di Stati white list. Sopra a tutto c'è l'imposta di bollo sui prodotti finanziari, proporzionale del 2 per mille dal 2014 (art. 13 c. 2-ter della Tariffa allegata al d.P.R. 642/1972). La simulazione applica l'imposta sostitutiva sui guadagni realizzati nei prelievi e, alla fine, sul guadagno residuo: è uno scenario semplificato del regime amministrato con disinvestimento in blocco. Se vendi e ricompri lungo il percorso paghi prima e il risultato peggiora.

Cosa non fa questo calcolatore

Usa un rendimento costante, e i mercati non lo sono: la stessa media annua ottenuta con forti oscillazioni produce un montante diverso, e per un PAC può produrne uno migliore. Non modella minusvalenze compensabili, commissioni di ingresso o di negoziazione, cambio valuta, né il regime dichiarativo. Non tiene conto dei vantaggi fiscali dei fondi pensione né dei PIR. Per l'effetto della sola inflazione su una somma c'è il calcolatore inflazione, per misurare a posteriori un investimento già chiuso quello del rendimento. Non è consulenza finanziaria: i rendimenti passati non garantiscono quelli futuri.

Fonti

  • Aliquota 26 % e casi al 12,5 % (d.l. 66/2014, artt. 3 e 4, dal 1° luglio 2014) — Agenzia delle Entrate, FiscoOggi: fiscooggi.it, consultato il 16/09/2026.
  • Imposta di bollo «proporzionale del 2 per mille, a decorrere dall'anno 2014» sulle comunicazioni periodiche relative a prodotti finanziari (art. 13 c. 2-ter, Tariffa parte prima, d.P.R. 642/1972) — Agenzia delle Entrate, Risposta n. 20 del 4 febbraio 2025: agenziaentrate.gov.it, consultato il 16/09/2026.
  • Inflazione proposta come valore iniziale (indice NIC, +3,3 % annuo ad agosto 2026) — Istat, comunicato del 1° settembre 2026: istat.it, consultato il 16/09/2026.

Lo strumento risolve la formula in tutte e tre le direzioni — trova il montante, trova il tasso che serve, trova il tempo necessario — e mostra il tasso annuo effettivo, l'unico numero con cui si possono confrontare due offerte con periodicità diverse. Per aggiungere versamenti periodici c'è il modo PAC.

Avvertenza

Il risultato è una stima basata su parametri standard e non rappresenta un calcolo ufficiale. Per importi vincolanti consulta i canali ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS, banca) o un commercialista o CAF.

Come calcolare l'interesse composto del tuo investimento

Segui questi passaggi per simulare la crescita del capitale con il calcolatore di interesse composto.

  1. 1

    Scegli la modalità

    Seleziona PAC (piano di accumulo mensile) se vuoi versare una somma fissa ogni mese, oppure Lump Sum se hai già un capitale da investire tutto in una volta.

  2. 2

    Inserisci il capitale e i versamenti

    Per il lump sum indica il capitale iniziale in euro. Per il PAC inserisci il versamento mensile e, facoltativamente, un capitale iniziale di partenza.

  3. 3

    Imposta il rendimento annuo e la durata

    Digita il rendimento annuo atteso in percentuale (il valore predefinito è 7%) e il numero di anni dell'investimento (predefinito 20 anni).

  4. 4

    Leggi il risultato

    Il calcolatore mostra montante finale, guadagno lordo, imposta del 26% sul capital gain e il netto incassabile, più la tabella anno per anno.

Domande frequenti

Qual è la differenza fra tasso nominale e tasso annuo effettivo?
Il tasso nominale è quello scritto nel contratto; l'effettivo è quello che incassi davvero, e coincidono solo se gli interessi si capitalizzano una volta l'anno. Un 6 % nominale capitalizzato ogni mese rende 6,168 %, perché ogni mese il capitale su cui si calcolano gli interessi è più alto: la formula è TAE = (1 + j/n)ⁿ − 1. È la sola grandezza confrontabile fra prodotti con periodicità diverse, ed è il motivo per cui la tabella delle frequenze mostra lo stesso capitale allo stesso tasso nominale con cinque risultati diversi.
La regola del 72 è affidabile?
È una buona approssimazione nella fascia in cui la usa la gente, cioè fra il 4 % e il 10 %, e peggiora agli estremi. Al 6 % dice 12,00 anni contro gli 11,90 esatti, cinque settimane di scarto. Al 2 % dice 36 anni contro 35,00, un anno di troppo; al 20 % dice 3,60 contro 3,80, due mesi e mezzo di meno. Il valore esatto è ln 2 / ln(1 + TAE) e il calcolatore mostra entrambi i numeri con la differenza, così sai quando puoi fidarti della scorciatoia.
Cosa vuol dire capitalizzazione continua?
È il limite matematico: aumentando all'infinito la frequenza, la formula tende a M = C · e^(j·t) e il tasso annuo effettivo a e^j − 1. Serve a far vedere che il vantaggio della capitalizzazione più frequente si esaurisce in fretta: 1.000 € al 6 % per un anno danno 1.060 € con capitalizzazione annuale, 1.061,68 € con quella mensile, 1.061,83 € con quella giornaliera e 1.061,84 € in continuo. Fra giornaliera e continua ballano meno di due centesimi.

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