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Finanziario

TAEG

Calcola il TAEG, il costo totale annuo di un finanziamento, includendo TAN, spese di istruttoria, commissioni e assicurazioni obbligatorie.

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta
💰 Spese accessorie (sono quelle che fanno salire il TAEG)

L'istruttoria è trattenuta alla stipula (riduce il netto erogato); l'incasso rata si paga con ogni rata; il premio assicurativo è ripartito in quote uguali sulle rate. Le polizze facoltative e le spese notarili non entrano nel TAEG.

TAEG: Tasso Annuo Effettivo Globale

Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è l'indicatore che riassume in un solo numero il costo complessivo di un finanziamento. A differenza del TAN, comprende anche le spese accessorie obbligatorie: istruttoria, incasso rata, imposte, assicurazioni imposte come condizione per ottenere il credito. È l'unico tasso che permette un confronto equo fra due offerte, ed è per questo che il finanziatore deve indicarlo nel documento informativo e nel contratto.

TAN, TAN capitalizzato e TAEG: tre numeri diversi

  • TAN (Tasso Annuo Nominale): il tasso puro sul capitale. Serve a calcolare la rata, dividendolo per dodici.
  • TAN capitalizzato: lo stesso tasso espresso su base effettiva annua, cioè tenendo conto che le rate sono dodici l'anno. Un TAN del 5% equivale a un tasso effettivo del 5,12% anche senza una sola spesa.
  • TAEG: il TAN capitalizzato più tutte le spese obbligatorie. È sempre il più alto dei tre.

La tabella «Quanto pesa ogni spesa» del calcolatore separa proprio queste tre grandezze: prima l'effetto della capitalizzazione, poi quello di ciascuna spesa in punti percentuali di TAEG. È utile perché un euro non pesa sempre uguale: le spese di istruttoria sono trattenute alla stipula e riducono il capitale che ricevi davvero, quindi incidono più di una spesa dello stesso importo spalmata sulle rate.

Come si calcola il TAEG

Il TAEG è il tasso che rende uguali, in valore attuale, il capitale erogato e tutti i pagamenti a carico del cliente. L'equazione di base, riportata nell'Allegato 5B delle Disposizioni di trasparenza della Banca d'Italia, eguaglia la somma dei valori attualizzati degli utilizzi alla somma dei valori attualizzati dei rimborsi e dei pagamenti delle spese. Due dettagli tecnici fanno la differenza fra un risultato corretto e uno sbagliato di qualche decimo di punto:

  • Gli intervalli di tempo sono espressi in anni o frazioni di anno: la rata numero k di un piano mensile cade a k/12 anni e si attualizza con (1 + TAEG)−k/12. Un anno si assume composto da 12 mesi di uguale durata, pari a 365/12 = 30,41666 giorni.
  • Di conseguenza il tasso mensile trovato per tentativi va capitalizzato, non moltiplicato per 12: TAEG = (1 + imensile)12 − 1. Moltiplicare per dodici sottostima il risultato.

Il risultato va espresso almeno fino al primo decimale. Il piano dei flussi di cassa che trovi qui sopra riproduce questa equazione riga per riga: puoi controllare che la somma dei valori attuali delle rate coincida con il capitale netto erogato.

Che cosa entra nel TAEG e che cosa no

Il costo totale del credito comprende gli interessi e tutti gli altri costi, incluse le commissioni e le imposte, a eccezione delle spese notarili. Vi rientrano anche i costi dei servizi accessori, premi assicurativi compresi, quando la sottoscrizione è un requisito per ottenere il credito o per ottenerlo alle condizioni offerte.

  • Dentro: interessi, spese di istruttoria, spese di incasso e gestione rata, imposte, commissioni di intermediazione, polizze obbligatorie.
  • Fuori: spese notarili, polizze davvero facoltative, oneri per inadempimento (interessi di mora, spese di sollecito), costi che dipendono da comportamenti futuri del cliente.

La conseguenza pratica è che due offerte con lo stesso TAEG possono comunque costarti diversamente: confronta anche le voci che restano fuori dall'indicatore.

Esempio verificato

  • Prestito di 10.000 €, durata 60 mesi, TAN 5%.
  • Rata di sola quota capitale e interessi: 188,71 €; totale delle rate 11.322,74 €, di cui 1.322,74 € di interessi.
  • Spese: istruttoria 200 €, incasso rata 2 €/mese (120 € in tutto), assicurazione obbligatoria 80 €. Rata effettiva 192,05 €, costo totale 11.722,74 €.
  • Netto realmente erogato: 9.800 €. TAEG 6,77%, contro un TAN capitalizzato del 5,12%.
  • Peso delle singole voci: istruttoria +0,88 punti, incasso rata +0,46 punti, assicurazione +0,31 punti.

Lo stesso esempio mostra perché il TAN da solo inganna: un'offerta concorrente con TAN 6,2% e nessuna spesa ha un TAEG del 6,38% e costa 11.655,56 € invece di 11.722,74 €. Il TAN più alto è l'offerta più conveniente.

Il caso «tasso zero»

Nelle promozioni a TAN 0% la rata è semplicemente il capitale diviso per il numero di rate, ma il TAEG resta positivo se ci sono spese: su 3.000 € in 12 mesi con 90 € di istruttoria il TAEG è del 5,81%. Se il TAEG dichiarato in vetrina è 0,00%, allora il finanziamento è davvero gratuito; se è più alto, la differenza sono le spese.

Limiti normativi: TEG e usura

Il TEG (Tasso Effettivo Globale, calcolato con la metodologia della Banca d'Italia ai fini della rilevazione trimestrale) non può superare il tasso soglia di usura. La soglia si ottiene dal tasso medio rilevato per la categoria di operazione aumentato di un quarto, più quattro punti percentuali, con il vincolo che la differenza fra la soglia e il tasso medio non superi otto punti percentuali. Il superamento rende gli interessi usurari. TEG e TAEG hanno finalità e perimetri diversi: non vanno confusi né confrontati fra loro.

Limiti di questo calcolatore

Lo strumento assume rate mensili costanti, la prima a un mese dall'erogazione, tasso fisso per tutta la durata, spese di istruttoria trattenute alla stipula e premio assicurativo ripartito in quote uguali sulle rate. Non modella preammortamento, tassi variabili, rate saltate, imposta sostitutiva sui mutui né commissioni una tantum incassate a fine piano. Il TAEG contrattuale è quello calcolato dal finanziatore e riportato sul documento informativo e nel contratto: per una decisione, fai sempre riferimento a quello.

Fonti

Avvertenza

Il risultato è una stima basata su parametri standard e non rappresenta un calcolo ufficiale. Per importi vincolanti consulta i canali ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS, banca) o un commercialista o CAF.

Come calcolare il TAEG di un finanziamento

Inserisci i dati del prestito per ottenere il TAEG effettivo, la rata mensile e il totale pagato.

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    Inserisci l'importo

    Digita il capitale finanziato in euro nel campo "Importo (EUR)", ad esempio 10000 per un prestito da 10.000 €.

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    Imposta la durata

    Inserisci il numero di rate mensili nel campo "Durata (mesi)": per un piano quinquennale scrivi 60, per triennale 36.

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    Inserisci il TAN

    Digita il Tasso Annuo Nominale indicato dall'offerta bancaria nel campo "TAN (%)", ad esempio 5.5 per il 5,50%.

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    Aggiungi le spese accessorie (opzionale)

    Espandi la sezione "Spese Accessorie" e inserisci istruttoria in euro, costo di incasso rata in €/mese e l'eventuale assicurazione totale.

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    Leggi i risultati

    Il calcolatore mostra il TAEG in percentuale, la rata effettiva, gli interessi totali, le spese accessorie e il totale complessivo pagato.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra TAN e TAEG?
Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il solo interesse applicato al capitale e determina la rata mensile. Il TAEG include anche tutte le spese obbligatorie — istruttoria, incasso rata, assicurazioni — ed è sempre uguale o superiore al TAN. Solo confrontando il TAEG di offerte diverse si ottiene un paragone equo del costo reale.
Come si calcola la rata mensile di un prestito a tasso fisso?
La formula è: rata = C × [r(1+r)^n] / [(1+r)^n − 1], dove C è il capitale, r il TAN mensile (TAN % / 12 / 100) e n il numero di rate. Per un prestito di 10.000 € a 60 mesi con TAN 5,5% si ottiene r ≈ 0,004583 e rata ≈ 191 €.
Cosa è incluso nel TAEG e cosa no?
Sono inclusi: TAN, spese di istruttoria (tipicamente 50-300 € per i prestiti), spese di incasso rata (circa 1-3 €/mese), imposta sostitutiva e assicurazioni obbligatorie. Non rientrano nel TAEG le polizze facoltative, le spese notarili e l'imposta di registro.
Il TAEG può essere uguale al TAN?
Sì, ma solo se il finanziamento non prevede alcuna spesa accessoria. In pratica accade di rado: la maggior parte dei contratti include almeno l'imposta sostitutiva o le spese di incasso rata, per cui il TAEG risulta sempre leggermente superiore al TAN.
Esiste un limite di legge al TAEG?
La legge italiana (L. 108/1996) stabilisce un tasso soglia antiusura, pubblicato ogni trimestre dal Ministero dell'Economia. Il TEG (metodo Banca d'Italia, molto simile al TAEG) del finanziamento non può superare tale soglia: se la supera, gli interessi sono considerati usurari e il contratto può essere ridotto al tasso legale.

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