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Confronto

Cassa integrazione o NASpI: qual è la differenza?

Cassa integrazione vs NASpI: tabella comparativa

Aspetto Cassa integrazione NASpI
Rapporto di lavoro Continua (sospeso/ridotto) Cessato
Importo 80% retribuzione persa (entro massimale) ~75% retr. media, poi decrescente
Durata Settimane/mesi secondo tipo (CIGO/CIGS) Metà delle settimane contribuite (max 24 mesi)
Chi la eroga INPS (anticipata dal datore) INPS su domanda del lavoratore
Obiettivo Mantenere l'occupazione Sostenere chi ha perso il lavoro

Quando spetta la cassa integrazione

  • Sospensione o riduzione dell'attività per crisi o eventi temporanei.
  • Il rapporto di lavoro prosegue e si punta a riprendere l'attività.
  • Tipologie CIGO, CIGS e Fondi di solidarietà secondo il settore.

Quando spetta la NASpI

  • Cessazione involontaria del rapporto (licenziamento, fine contratto).
  • Requisiti contributivi minimi nei mesi precedenti.
  • Domanda all'INPS entro 68 giorni dalla cessazione.

Il verdetto

Sono strumenti per situazioni diverse: la cassa integrazione tutela il lavoratore ancora occupato durante una crisi temporanea dell'azienda, la NASpI sostiene chi ha perso il lavoro. Al termine della CIG senza ripresa dell'attività si può accedere alla NASpI se ricorrono i requisiti.

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Domande frequenti

Dopo la cassa integrazione si può chiedere la NASpI?
Sì, se il rapporto cessa (es. licenziamento al termine della CIGS) e sussistono i requisiti contributivi e di stato di disoccupazione.
La cassa integrazione è tassata?
Sì, è soggetta a IRPEF; sull'importo lordo si applica una riduzione contributiva del 5,84%.
Quanto dura la NASpI?
Per un numero di settimane pari alla metà di quelle contribuite negli ultimi 4 anni, fino a un massimo di 24 mesi, con importo decrescente del 3% al mese dopo il 6° (o 8°).

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