TFR in azienda o in fondo pensione: dove conviene lasciarlo?
Il TFR lasciato in azienda si rivaluta dell'1,5% + 75% dell'inflazione (storicamente 2-3%/anno) e si tassa con aliquota media IRPEF. In un fondo pensione il TFR è investito (rendimenti 2-7%), gode di tassazione finale agevolata (9-15%) e deducibilità dei versamenti volontari. Sul lungo periodo il fondo pensione di solito rende di più.
TFR in azienda vs Fondo pensione: tabella comparativa
| Aspetto | TFR in azienda | Fondo pensione |
|---|---|---|
| Rivalutazione/rendimento | 1,5% + 75% ISTAT (~2-3%) | 2-7% (linea scelta) |
| Tassazione finale | Aliquota media IRPEF (23-43%) | Agevolata 9-15% |
| Rischio | Nullo (garantito) | Variabile (dipende linea) |
| Liquidità | A fine rapporto | Vincolata a pensione (anticipi possibili) |
| Contributo datore | No | Sì (se previsto da CCNL) |
| Deducibilità versamenti | No | Sì, fino 5.164,57 €/anno |
Quando lasciare il TFR in azienda
- Sei vicino alla pensione (poco orizzonte per investire).
- Massima avversione al rischio (vuoi capitale garantito).
- Azienda solida con oltre 50 dipendenti (FondoTesoreria INPS).
- Prevedi di usare il TFR a breve (acquisto casa).
Quando spostare il TFR in fondo pensione
- Sei giovane con orizzonte lungo (interesse composto).
- Vuoi tassazione finale agevolata (9-15% vs aliquota media).
- L'azienda versa un contributo aggiuntivo (denaro gratis).
- Vuoi dedurre fino a 5.164,57 €/anno di versamenti volontari.
Il verdetto
Per i lavoratori giovani il fondo pensione è quasi sempre più vantaggioso: tassazione finale agevolata, eventuale contributo del datore e rendimenti di lungo periodo. Vicino alla pensione o con massima avversione al rischio, il TFR in azienda resta una scelta prudente.