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Finanziario

Mutuo: confronto tasso fisso e variabile

Lo strumento calcola e confronta la rata mensile iniziale di un mutuo a tasso fisso e a tasso variabile, usando la classica formula dell'ammortamento alla francese: rata = C × i / (1 − (1+i)^−n), dove C è il capitale, i…

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta
Rata a confronto

Fisso 693,00 €

Variabile iniziale 649,00 € - differenza 44,00 €

Meglio mutuo a tasso fisso o variabile

Il confronto mostra la rata iniziale dei due. Il fisso da certezza, il variabile spesso parte piu basso ma puo salire se i tassi aumentano.

Rata iniziale ingannevole

Il variabile e una scommessa sui tassi futuri: la rata iniziale non garantisce il costo finale.

Profilo di rischio

La scelta dipende da quanto si tollera l'incertezza sulla rata.

Confronto sulla sola rata iniziale e non costituisce consulenza. L'andamento reale del variabile dipende dai mercati: valuta con la banca.

Lo strumento calcola e confronta la rata mensile iniziale di un mutuo a tasso fisso e a tasso variabile, usando la classica formula dell'ammortamento alla francese: rata = C × i / (1 − (1+i)^−n), dove C è il capitale, i il tasso mensile (TAN annuo ÷ 12) e n il numero di rate. Basta inserire importo, durata e i due tassi per vedere subito quanto si paga in meno (o in più) con il variabile rispetto al fisso. Con €140.000 su 25 anni, tasso fisso al 3,4% e variabile al 2,8%, la differenza iniziale è di soli 44 € al mese — ma il variabile può cambiare nel tempo. Utile per chi deve scegliere tra certezza della rata o risparmio iniziale.

Avvertenza

Il risultato è una stima basata su parametri standard e non rappresenta un calcolo ufficiale. Per importi vincolanti consulta i canali ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS, banca) o un commercialista o CAF.

Come confrontare rata fissa e variabile del mutuo

Inserisci i parametri del tuo mutuo per ottenere istantaneamente le due rate mensili a confronto.

  1. 1

    Inserisci l'importo del mutuo

    Digita il capitale finanziato in euro nel campo 'Importo del mutuo'. Il valore predefinito è 140.000 €; puoi modificarlo liberamente.

  2. 2

    Imposta la durata in anni

    Inserisci il numero di anni del piano di ammortamento nel campo 'Durata (anni)'. Il tool supporta qualsiasi durata; 20-30 anni sono i valori più comuni.

  3. 3

    Inserisci il tasso fisso

    Digita il TAN fisso (in %) comunicato dalla banca nel campo 'Tasso fisso'. Il valore predefinito è 3,40%.

  4. 4

    Inserisci il tasso variabile iniziale

    Digita il TAN variabile iniziale (in %) nel campo 'Tasso variabile iniziale'. Il valore predefinito è 2,80%.

  5. 5

    Leggi il confronto

    Lo strumento mostra immediatamente la rata mensile al fisso, quella al variabile e la differenza in euro tra le due, calcolate con la formula dell'ammortamento alla francese.

Domande frequenti

Qual è la formula usata per calcolare la rata del mutuo?
Il calcolo usa la formula dell'ammortamento alla francese: rata = C × i / (1 − (1+i)^−n), dove C è il capitale finanziato, i è il tasso mensile (TAN annuo diviso 12) e n il numero totale di rate (anni × 12). La quota capitale aumenta nel tempo mentre la quota interessi diminuisce, mantenendo la rata costante per il tasso fisso.
Con un mutuo da 140.000 € a 25 anni, quanto risparmio scegliendo il variabile al 2,8% invece del fisso al 3,4%?
La rata mensile a tasso fisso al 3,4% risulta 693 €; quella a tasso variabile iniziale al 2,8% è 649 €: un risparmio di 44 € al mese, pari a circa 528 € l'anno. Attenzione: il variabile è soggetto a rialzi futuri, quindi questo risparmio non è garantito per tutta la durata del mutuo.
Il confronto mostrato dallo strumento è valido per tutta la durata del mutuo?
No. Lo strumento confronta la sola rata iniziale. Il tasso variabile si aggiorna periodicamente (di solito ogni 1, 3 o 6 mesi) in base all'Euribor o ad altro indice di riferimento. Il costo complessivo del variabile dipende dall'andamento futuro dei mercati, imprevedibile al momento della stipula.
Quando conviene scegliere il tasso fisso?
Il fisso conviene quando si preferisce certezza della spesa mensile per tutta la durata, oppure quando la differenza di rata rispetto al variabile è contenuta e il rischio di rialzi futuri è percepito come alto. Chi ha un reddito fisso o margini di bilancio ridotti solitamente beneficia della prevedibilità del tasso fisso.
Cosa devo inserire nei campi 'Tasso fisso' e 'Tasso variabile iniziale'?
Entrambi i campi richiedono il TAN (Tasso Annuo Nominale) espresso in percentuale, non il TAEG. Il TAN fisso lo trovi nel preventivo della banca; il variabile iniziale corrisponde alla prima rata, calcolata sull'indice (es. Euribor 3M) più lo spread. Il TAEG, che include spese accessorie, non viene usato nella formula di calcolo della rata.

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