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Lavoro e Stipendio

Ore Lavoro

Calcola le ore lavorative giornaliere/settimanali/mensili tra due orari.

Il tuo calcolo

Modifica i dati e confronta

Oltre questa soglia le ore contano come straordinario.

Facoltativa: lasciala vuota se ti servono solo le ore.

Maggiorazioni del tuo CCNL (%)

Le maggiorazioni non sono stabilite dalla legge ma dal contratto collettivo: i valori qui sopra sono solo un punto di partenza. Trova il tuo CCNL nell' archivio contratti del CNEL e inserisci le percentuali esatte.

Le tue giornate

Le giornate restano nel browser di questo dispositivo, non vengono inviate a nessuno.

Per portartelo via: i pulsanti Scarica CSV, Stampa e Copia il link con i tuoi dati sono subito sotto il calcolatore.

Ore lavorate

40,50

40h 30min in 5 giorni

Di cui straordinario

1,50

notturne 0,00 · festive 0,00

Ore retribuite

40,73

effettive + maggiorazioni

Compenso lordo

—

inserisci la tariffa oraria

Verifiche sui limiti di legge

  • Straordinario nel foglio: 1,50 ore. In assenza di disciplina del CCNL il tetto è di 250 ore all'anno (art. 5, c. 3).

Foglio ore, giorno per giorno

Ore lavorate per giornata, ripartite fra ordinarie, notturne, straordinarie e festive
GiornoOrarioPausaOre netteOrdinarieNotturneStraord.RetribuiteCompenso
Lunedì09:00–18:0060 min8,008,000,000,008,00—
Martedì09:00–18:0060 min8,008,000,000,008,00—
Mercoledì09:00–19:3060 min9,508,000,001,509,73—
Giovedì09:00–18:0060 min8,008,000,000,008,00—
Venerdì09:00–17:0060 min7,007,000,000,007,00—
Totale5 giorni40,500,001,5040,73—

"Ore retribuite" sono le ore effettive più l'effetto delle maggiorazioni: 8 ore ordinarie più 2 ore di straordinario al 15% valgono 10,30 ore di paga. La pausa viene scalata prima dalle ore diurne, poi dalle notturne. Nelle giornate festive la maggiorazione festiva sostituisce quella notturna.

Media giornaliera

8,10 h

8h 06min

Proiezione su 22 giorni lavorativi

178,20 h

stima, non un dato reale

Ore lorde di presenza

45,50 h

pause incluse

Quanto vale questo foglio ore a diverse tariffe

Compenso lordo del foglio ore per diverse tariffe orarie
Tariffa orariaCompenso del foglioMedia al giornoProiezione 22 giorni
10,00 €/h407,25 €81,45 €1791,90 €
12,00 €/h488,70 €97,74 €2150,28 €
15,00 €/h610,88 €122,18 €2687,85 €
18,00 €/h733,05 €146,61 €3225,42 €
20,00 €/h814,50 €162,90 €3583,80 €
25,00 €/h1018,13 €203,63 €4479,75 €
30,00 €/h1221,75 €244,35 €5375,70 €
50,00 €/h2036,25 €407,25 €8959,50 €

Importi lordi: da qui vanno tolti contributi e imposte. Per il dipendente la conversione in netto dipende dalla RAL complessiva.

Da minuti a ore decimali

Conversione dei minuti in frazioni decimali di ora
MinutiOre decimaliMinutiOre decimali
5 min0,0835 min0,58
10 min0,1740 min0,67
15 min0,2545 min0,75
20 min0,3350 min0,83
25 min0,4255 min0,92
30 min0,5060 min1,00

I limiti del D.Lgs. 66/2003

Limiti legali di orario, pause e riposi
LimiteValoreNorma
Orario normale40 ore settimanaliart. 3
Durata massima settimanale48 ore, in media su 4 mesi (straordinari inclusi)art. 4
Straordinariomax 250 ore l'anno se il CCNL non dispone diversamenteart. 5
Riposo giornaliero11 ore consecutive ogni 24art. 7
Pausaalmeno 10 minuti se la giornata supera le 6 oreart. 8
Riposo settimanale24 ore consecutive ogni 7 giorni, di regola la domenicaart. 9
Periodo notturnoalmeno 7 ore consecutive comprendenti l'intervallo 24:00–05:00art. 1, c. 2, lett. d)

Calcolo delle ore di lavoro: foglio ore, pause, straordinari

Il calcolo delle ore di lavoro serve a chi timbra un cartellino, a chi è pagato a ore (part-time, lavoro occasionale, stagionale) e a chi fattura prestazioni a tempo. Il foglio ore qui sopra prende gli orari di entrata e uscita di ogni giornata, toglie la pausa, separa le ore ordinarie da quelle notturne, festive e di straordinario e applica a ciascuna categoria la maggiorazione del tuo contratto, restituendo ore e compenso. Se ti serve solo sapere quante ore ci sono fra due orari, la prima scheda lo fa senza chiedere nessuna tariffa; se paghi o sei pagato come colf o badante a ore, l'ultima costruisce la busta paga secondo il CCNL del lavoro domestico.

Quante ore ci sono fra due orari, senza parlare di soldi

La scheda Ore tra due orari risponde alla domanda più semplice — dalle 9:00 alle 17:30 quante ore sono? — e non chiede nessuna tariffa. Prima questa pagina apriva con il campo «tariffa oraria», e chi voleva solo il conteggio doveva inventarsi un numero per arrivare al risultato: ora quel campo è l'ultimo del foglio ore ed è dichiarato facoltativo. Il risultato arriva in tre forme, perché servono per cose diverse: ore e minuti per il cartellino, ore decimali da incollare in un foglio di calcolo, minuti per i conteggi fini. Un turno che finisce prima di cominciare (22:00–06:00) viene letto come turno a cavallo della mezzanotte: sono otto ore, non meno sedici.

Come si contano le ore di una giornata

La regola è semplice: ore nette = (ora di uscita − ora di entrata) − pausa. I minuti vanno convertiti in frazioni decimali di ora prima di moltiplicarli per la tariffa: 15 minuti sono 0,25 ore, 30 minuti 0,50, 45 minuti 0,75. Un turno che scavalca la mezzanotte (per esempio 22:00–06:00) va contato sul giorno successivo: il calcolatore lo riconosce da solo quando l'ora di fine è minore o uguale a quella di inizio — e quando è uguale, come in 09:00 → 09:00, conta il giro completo di orologio, cioè 24 ore di presenza.

La pausa non è orario di lavoro e non si retribuisce, salvo che il CCNL disponga diversamente. Il D.Lgs. 66/2003, all'art. 8, prevede una pausa di almeno 10 minuti quando la giornata supera le 6 ore, ma quasi tutti i contratti collettivi prevedono pause più lunghe: nel foglio ore inserisci quella effettiva.

Quando un'ora diventa straordinario

È straordinario il lavoro prestato oltre l'orario normale. La legge fissa l'orario normale a 40 ore settimanali (art. 3), ma i contratti collettivi possono ridurlo, e nella pratica quotidiana il conteggio si fa sulla soglia giornaliera concordata — di norma 8 ore. Il calcolatore usa quella soglia, che puoi modificare se il tuo orario è diverso (per esempio 6 ore in un part-time, o 7,20 in molti contratti pubblici). Il tetto complessivo, straordinari inclusi, resta di 48 ore settimanali in media su quattro mesi (art. 4), e in mancanza di disciplina collettiva lo straordinario non può superare le 250 ore annue (art. 5).

Notturno e festivo: che cosa dice la legge e che cosa dice il contratto

Per il D.Lgs. 66/2003 il periodo notturno è un intervallo di almeno sette ore consecutive che comprende la fascia fra le 24:00 e le 05:00: rientrano quindi le combinazioni 22–05, 23–06 e 24–07. È lavoratore notturno chi presta almeno tre ore nel periodo notturno per un numero minimo di giornate all'anno. La legge però non stabilisce nessuna maggiorazione retributiva: quella la fissa il contratto collettivo, e cambia molto da settore a settore. Lo stesso vale per il lavoro domenicale e festivo. Per questo il calcolatore ti fa inserire le percentuali del tuo CCNL invece di inventarle: le trovi nel testo del contratto o nell'archivio dei contratti collettivi del CNEL.

Quando una giornata è marcata come festiva, il calcolatore applica la maggiorazione festiva a tutte le ore e quella di straordinario festivo alle ore oltre la soglia: le due maggiorazioni non si sommano fra loro, coerentemente con il modo in cui la maggior parte dei CCNL costruisce le voci di paga.

Riposi: i controlli che il foglio ore fa per te

Oltre a contare, il calcolatore verifica tre limiti inderogabili: la pausa minima quando si superano le sei ore (art. 8), le 11 ore consecutive di riposo fra la fine di una giornata e l'inizio della successiva (art. 7) e il tetto medio di 48 ore settimanali (art. 4). Il riposo settimanale di 24 ore consecutive ogni sette giorni (art. 9) va verificato sul calendario e non su un singolo foglio.

Il foglio ore resta dov'è, anche se chiudi la pagina

Le giornate che scrivi nel foglio ore vengono salvate nel browser di questo dispositivo e ritrovate alla riapertura: non partono verso nessun server, né nostro né altrui, e togliendo la spunta a «Salva il foglio su questo dispositivo» vengono cancellate subito. È una scelta pratica, non tecnica: chi compilava sette giornate e chiudeva la scheda le perdeva tutte. Per portare via il conteggio ci sono i tre pulsanti sotto il calcolatore: Scarica CSV, che apre le tabelle in Excel o in Fogli Google; Stampa, che produce un foglio pulito senza menu; Copia il link con i tuoi dati, che rimette i valori nei campi a chiunque apra quell'indirizzo — comprese le giornate aggiunte a mano, che prima andavano perse perché le righe in più non esistevano ancora al momento del ripristino. Quando apri un indirizzo con i dati di qualcun altro il salvataggio si ferma: quel foglio resta nella scheda che hai aperto e non sostituisce quello già memorizzato qui, finché non sei tu a spuntare la casella.

Mese lavorativo standard e conversione mensile

Con una settimana di cinque giorni da 8 ore, il mese "pieno" vale 22 giorni e 176 ore; con la settimana di sei giorni si arriva a 26 giorni, e per restare a 40 ore settimanali la giornata scende a 6 ore e 40 minuti. La proiezione su 22 giorni che trovi sopra è una stima costruita sulla media delle giornate che hai inserito: serve a farsi un'idea, non sostituisce il conteggio reale del mese.

Colf, badanti e baby sitter pagate a ore

Il lavoro domestico ha un contratto tutto suo: il CCNL sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico firmato il 28 ottobre 2025 da Fidaldo, Nuova Collaborazione, Assindatcolf, A.D.L.D., A.D.L.C. e Domina con Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, UilTuCS e Federcolf, in vigore dal 1° novembre 2025 al 31 ottobre 2028 (art. 56). Chi è pagato a ore non riceve soltanto le ore: la scheda Colf e badanti costruisce la busta paga del mese voce per voce, con accanto a ciascuna l'articolo da cui esce.

Tutto parte da una regola che regge il resto. I chiarimenti a verbale del contratto fissano la mensilità di un rapporto a ore in paga oraria × ore settimanali × 52 ÷ 12, e la giornata in 1/26 di quella mensilità: che è poi, facendo i conti, esattamente 1/6 dell'orario settimanale. Da lì discendono le quattro voci che sfuggono più spesso:

  • Festività (art. 16). Sono festive il 1° e il 6 gennaio, il lunedì di Pasqua, il 25 aprile, il 1° maggio, il 2 giugno, il 15 agosto, il 4 ottobre, il 1° novembre, l'8 dicembre, il 25 e il 26 dicembre, più il santo patrono. Nel rapporto a ore ognuna vale 1/6 dell'orario settimanale, e si pagano tutte quelle che cadono nel periodo, «indipendentemente dal fatto che in tali giornate fosse prevista, o meno, la prestazione lavorativa» (comma 2). Il 4 ottobre è entrato nell'elenco con la legge 8 ottobre 2025, n. 151, che ha istituito la festa nazionale di San Francesco d'Assisi con effetti civili dal 1° gennaio 2026. Se invece in una festività si lavora, oltre alla normale retribuzione giornaliera spettano le ore prestate maggiorate del 60% (comma 3).
  • Tredicesima (art. 39). A dicembre spetta una mensilità aggiuntiva pari alla retribuzione globale di fatto; sotto l'anno di servizio, tanti dodicesimi quanti sono i mesi di rapporto. La base è la retribuzione descritta dall'art. 34, comma 2 — minimo contrattuale, scatti di anzianità, compenso sostitutivo di vitto e alloggio, superminimo: gli straordinari restano fuori, perché il contratto li elenca come voce separata del prospetto paga (art. 34, comma 5).
  • TFR (art. 41). Le retribuzioni percepite nell'anno si dividono per 13,5, come prevede la legge 29 maggio 1982, n. 297. Le quote degli anni già chiusi si rivalutano dell'1,5% annuo più il 75% dell'aumento ISTAT del costo della vita, esclusa la quota maturata nell'anno in corso: il calcolatore mostra l'accantonamento, non la rivalutazione, per la quale c'è la pagina del calcolo del TFR. Il datore deve anticiparlo, su richiesta e non più di una volta all'anno, fino al 70% di quanto maturato (comma 2).
  • Permessi retribuiti (art. 19). Dodici ore l'anno per i non conviventi con orario di almeno 30 ore settimanali, riproporzionate sotto le 30 ore: servono per visite mediche documentate, rinnovo del permesso di soggiorno e pratiche di ricongiungimento familiare, purché coincidano anche solo in parte con l'orario di lavoro. Per i conviventi le ore sono 16, ridotte a 12 per chi è assunto in convivenza a orario ridotto (art. 14, comma 2).

Si aggiungono le ferie: 26 giorni lavorativi l'anno (art. 17), pagati anch'essi 1/6 dell'orario settimanale al giorno — che sommati fanno esattamente una mensilità, il che spiega perché nella tabella annuale compaiano come importo ma non si sommino alle dodici mensilità. Quanto alle maggiorazioni, qui non vanno cercate nel proprio contratto perché le fissa il CCNL: notturno ordinario fra le 22:00 e le 6:00 +20% (art. 14, comma 6); straordinario +25% di giorno, +50% di notte, +60% nelle festività e di domenica (art. 15, comma 3); e per i soli non conviventi le ore dalla 41ª alla 44ª settimanale svolte fra le 6:00 e le 22:00 valgono +10% (art. 15, comma 4). L'orario normale di un non convivente è di 8 ore al giorno e 40 a settimana, su cinque o sei giorni (art. 14, comma 1, lettera b).

Due cose il calcolatore non le dà, e non per dimenticanza. I minimi retributivi delle tabelle A-L (art. 35) sono rivalutati ogni anno dalla Commissione nazionale per l'aggiornamento retributivo sulla variazione ISTAT rilevata al 30 novembre, con decorrenza dal 1° gennaio successivo (artt. 38 e 45), e dipendono dal livello di inquadramento: la paga oraria va letta sulla tabella in vigore e scritta a mano nel campo apposito. I contributi INPS del lavoro domestico si versano per ora lavorata, a fasce di retribuzione aggiornate ogni anno, con una quota a carico del lavoratore e importi diversi oltre le 24 ore settimanali: la tabella dell'anno sta sul sito dell'INPS, e nel calcolatore c'è un campo facoltativo dove inserire il contributo orario a carico del datore. Pubblicare qui dei numeri che cambiano ogni gennaio sarebbe stato il modo più rapido per far sbagliare un versamento. Il testo integrale del contratto è pubblicato dalle parti firmatarie: CCNL lavoro domestico del 28 ottobre 2025.

Per i freelance: dalla tariffa oraria al reddito

Chi fattura a ore deve ricordare che il compenso calcolato qui è lordo. Per arrivare al netto vanno tolti i contributi previdenziali (gestione separata INPS o cassa professionale), le imposte (IRPEF a scaglioni o imposta sostitutiva nel regime forfettario) e i costi fissi dell'attività; va inoltre considerato il tempo non fatturabile — acquisizione clienti, amministrazione, formazione — che assorbe una quota rilevante delle ore disponibili. Per questo la tariffa esposta al cliente è, di regola, sensibilmente più alta del netto orario che si vuole ottenere.

Considera pausa pranzo, straordinari, festività e turni.

Come calcolare le ore di lavoro, dal foglio ore al compenso

Scegli una delle cinque schede del calcolatore, poi — per sapere quanto ti spetta — inserisci ore, minuti e tariffa oraria.

  1. 1

    Scegli la modalità

    Il calcolatore apre sulla scheda 'Foglio ore'. In alto ci sono cinque schede: 'Ore tra due orari' (quante ore passano fra un'entrata e un'uscita, senza parlare di soldi), 'Foglio ore' (la settimana giornata per giornata, con pause, straordinario, notturno e festivo), 'Colf e badanti' (le regole del CCNL del lavoro domestico), 'Ore → Compenso' e 'Compenso → Ore'. Per i passi che seguono scegli 'Ore → Compenso'; con 'Compenso → Ore' scopri invece quante ore servono a raggiungere un certo importo.

  2. 2

    Inserisci ore e minuti

    In modalità Ore → Compenso, digita il numero di ore nel campo 'Ore' (es. 8) e gli eventuali minuti nel campo 'Minuti' (es. 30) per registrare con precisione la durata.

  3. 3

    Inserisci la tariffa oraria

    Nella scheda 'Ore → Compenso' digita la tua tariffa oraria in euro nel campo 'Tariffa oraria (€/h)', ad esempio 25. Il calcolatore converte automaticamente i minuti in decimali. Nelle schede 'Ore tra due orari' e 'Foglio ore' la tariffa è facoltativa: senza di essa restano comunque i totali in ore.

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    Leggi il risultato

    Il compenso totale appare istantaneamente, insieme al compenso giornaliero (basato su 8 ore) e a quello mensile (basato su 22 giorni lavorativi, cioè 176 ore/mese).

Domande frequenti

Come si calcolano le ore di lavoro in euro?
Si moltiplica il numero di ore totali per la tariffa oraria: Compenso = ore × tariffa. I minuti si convertono in decimali (15 min = 0,25 h; 30 min = 0,50 h; 45 min = 0,75 h). Esempio: 6 ore e 45 minuti a 20 €/h → 6,75 × 20 = 135,00 €. Sulla pagina questo conto sta nella scheda Ore → Compenso; le altre quattro fanno cose diverse: Ore tra due orari conta le ore fra un'entrata e un'uscita senza parlare di soldi, Foglio ore tiene la settimana giornata per giornata con pause, straordinario, notturno e festivo, Colf e badanti applica il CCNL del lavoro domestico e Compenso → Ore fa il conto all'incontrario.
Quante ore lavorative conta un mese standard in Italia?
Il calcolo convenzionale si basa su 8 ore al giorno per 22 giorni lavorativi (settimana di 5 giorni, la cosiddetta «settimana corta»), per un totale di 176 ore al mese. In una settimana a 6 giorni si sale a circa 26 giorni lavorativi e 208 ore mensili (8 h/giorno), ma in tal caso l'orario supera le 40 ore settimanali ordinarie previste dal D.Lgs. 66/2003.
Qual è l'orario massimo di lavoro settimanale in Italia?
Il D.Lgs. 66/2003 fissa l'orario ordinario a 40 ore settimanali. Comprensivo di straordinari, il limite sale a 48 ore, calcolato come media su un periodo di 4 mesi. È previsto inoltre un riposo giornaliero di almeno 11 ore consecutive e uno settimanale di 24 ore, di norma la domenica.
Quanto guadagna un lavoratore a ore mediamente in Italia?
Un dato pubblico esiste solo per i lavoratori dipendenti. Nel settore privato, nel 2023, la retribuzione lorda per ora retribuita era in mediana 11,98 €/h (media 15,08 €/h): 11,27 €/h per gli operai, 14,95 €/h per impiegati e dirigenti, 9,39 €/h per gli apprendisti, con un decimo delle posizioni sotto 8,66 €/h e un decimo sopra 22,54 €/h — sempre al lordo di contributi e imposte. Fonte: ISTAT, «Retribuzioni orarie dei dipendenti del settore privato», dati 2023 aggiornati al 5 febbraio 2026, consultabili su esploradati.istat.it. Il tuo minimo però lo fissa il CCNL applicato: cercalo nell'archivio contratti del CNEL (cnel.it/Archivio-Contratti) e riportalo all'ora dividendo il minimo mensile per le ore mensili previste dal contratto. Per il lavoro autonomo non c'è nessuna tariffa pubblicata da un ente: l'onorario si concorda con il committente.
Come si calcola quante ore servono per guadagnare un certo importo?
Si usa la formula inversa: Ore = compenso totale ÷ tariffa oraria. Esempio: per incassare 2.000 € lordi a 25 €/h occorrono 2.000 ÷ 25 = 80 ore, pari a 10 giornate da 8 ore. Il calcolatore mostra anche i giorni lavorativi equivalenti e la scomposizione ore + minuti.

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